Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 marzo 2001
Cari signori della Aduc leggendo i vostri articoli mi sono domandato come possa una persona, o un insieme di persone, prima scrivere su come l'aborto deve essere tutelato su come la legge non e' molto chiara sul fatto che esistono, per fortuna dico io, medici e infermieri che si rifiutano di praticare l'omicidio legalizzato, e poi molto candidamente scrivere su come la bestia che viene condotta al macello si senta, riporto un pezzo del vostro articolo:
"(...)E infine: possiamo dire di sapere davvero che cosa accade nel momento della morte -e della morte violenta- in un essere senziente? E che cosa puo' passare al nostro corpo -al nostro essere- nel caso in cui ci cibiamo di esso? E sarebbe proprio assurdo chiederci anche se la sofferenza e la morte violenta imposta con superficialita' a esseri certamente innocenti possa diffondere nell'atmosfera materiale e psicologica della terra un qualche effetto negativo?"
Ma il feto al terzo mese di gravidanza quando viene strappato via dal grembo materno come si sente? In tutti questi anni abbiamo ucciso molti bambini e di questo un giorno ce ne verra' chiesto conto da chi ci ha donato la vita. Vita alla quale non siamo capaci di aggiungere un solo minuto ma che di conseguenza non ci autorizza nemmeno a togliere un solo secondo da quello che e' stato destinato di vivere. Pensate se le mammme di tutti quei scenziati, o medici, o inventori, o artisti avrebbero abortito, oggi il mondo sarebbe veramente piu' povero. Vi saluto e vi faccio gli auguri di una buona Pasqua, festa che ci ricorda come il buon Dio e' vicino a noi e continua ad aspettare che l'uomo si ricordi di Lui.
"(...)E infine: possiamo dire di sapere davvero che cosa accade nel momento della morte -e della morte violenta- in un essere senziente? E che cosa puo' passare al nostro corpo -al nostro essere- nel caso in cui ci cibiamo di esso? E sarebbe proprio assurdo chiederci anche se la sofferenza e la morte violenta imposta con superficialita' a esseri certamente innocenti possa diffondere nell'atmosfera materiale e psicologica della terra un qualche effetto negativo?"
Ma il feto al terzo mese di gravidanza quando viene strappato via dal grembo materno come si sente? In tutti questi anni abbiamo ucciso molti bambini e di questo un giorno ce ne verra' chiesto conto da chi ci ha donato la vita. Vita alla quale non siamo capaci di aggiungere un solo minuto ma che di conseguenza non ci autorizza nemmeno a togliere un solo secondo da quello che e' stato destinato di vivere. Pensate se le mammme di tutti quei scenziati, o medici, o inventori, o artisti avrebbero abortito, oggi il mondo sarebbe veramente piu' povero. Vi saluto e vi faccio gli auguri di una buona Pasqua, festa che ci ricorda come il buon Dio e' vicino a noi e continua ad aspettare che l'uomo si ricordi di Lui.
Risposta ADUC
Non vediamo l'utilita' di mettere sullo stesso piano un essere vivente che vive e muore tra atroci, continue sofferenze e torture ed uno zigote non ancora formato.
Presupponiamo che questa sua visione sia dovuta a dover trovare una giustificazione per quello che mangia, non avendo altrimenti il coraggio di ammettere che il suo nutrimento provoca sofferenze ad altri (nascondersi dietro ai paroloni e' piu' facile).
Riteniamo che l'aborto possa rientrare in quelle scelte, libere, che ogni persona possa esercitare. E soprattutto, riteniamo che sia importante salvaguardare la vita di chi compia una scelta cosi' estrema, facendo in modo che abbia una assistenza esattamente come chi, per diverse opportunita' di vita, non sia costretta ad una scelta del genere.
Inoltre dedicare una maggiore attenzione alla contraccezione e', proprio per evitare gli aborti, una strada da seguire.
Il rispetto per gli animali rientra in questo modo di intendere la vita. Nel senso che ognuno e' libero di mangiare o meno la carne, quello che ci interessa e' che non ci siano fattorie-bunker. In quanto riteniamo che si possa anche mangiare meno carne, in ogni parte del mondo, se questo serve ad eliminare le sofferenze agli animali, che sono messi all'ingrasso, stimolati a produrre tanto, troppo, per soddisfare l'avidita' di noi uomini.
Speriamo solo che questa Pasqua lei non gioisca troppo, festeggiando il Dio di cui parla pascendosi di esseri viventi.
Presupponiamo che questa sua visione sia dovuta a dover trovare una giustificazione per quello che mangia, non avendo altrimenti il coraggio di ammettere che il suo nutrimento provoca sofferenze ad altri (nascondersi dietro ai paroloni e' piu' facile).
Riteniamo che l'aborto possa rientrare in quelle scelte, libere, che ogni persona possa esercitare. E soprattutto, riteniamo che sia importante salvaguardare la vita di chi compia una scelta cosi' estrema, facendo in modo che abbia una assistenza esattamente come chi, per diverse opportunita' di vita, non sia costretta ad una scelta del genere.
Inoltre dedicare una maggiore attenzione alla contraccezione e', proprio per evitare gli aborti, una strada da seguire.
Il rispetto per gli animali rientra in questo modo di intendere la vita. Nel senso che ognuno e' libero di mangiare o meno la carne, quello che ci interessa e' che non ci siano fattorie-bunker. In quanto riteniamo che si possa anche mangiare meno carne, in ogni parte del mondo, se questo serve ad eliminare le sofferenze agli animali, che sono messi all'ingrasso, stimolati a produrre tanto, troppo, per soddisfare l'avidita' di noi uomini.
Speriamo solo che questa Pasqua lei non gioisca troppo, festeggiando il Dio di cui parla pascendosi di esseri viventi.
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