Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 marzo 2001
Domanda 15 marzo 2001
Cara Aduc
La domanda da sottoporre riguarda l'eventuale determinazione del consumo di gas metano per usi domestici (cottura+caldaia) in caso di blocco del contatore.
In specifico l'Italgas in data 17.04.2000 provvedeva a sostituire il contatore della mia abitazione senza alcun avviso e senza lasciare alcuna documentazione. In data 31.05.200 l'Italgas mi conferma, tramite lettera raccomandata, la sostituzione del contatore, 8220; perché guasto dal 11/97 8221; e la successiva fatturazione di 4779 mc di gas per il periodo 11/97- 04/2000 decurtati di 771mc già fatturati nel frattempo. In data 10.06.2000 abbiamo inviato raccomandata per avere chiarimenti sui seguenti punti a) mancato avviso di sostituzione b) Revisione retroattiva dei consumi fino a 30 mesi quando il Regolamento Comunale tra la società Italgas e il Comune (citato dall'Italgas medesima nella lettera del 31.05 per determinare il consumo di 4779mc nel periodo di blocco prendendo un analogo periodo precedente (art 13), senza peraltro indicarne le modalità operative),   prevede anche (art 11) una verifica semestrale degli effettivi consumi. c) emissione di fatture nel periodo indicato che non riportano la lettura effettuata ad eccezione di quella del 2/12/98 mc 15724 (la lettura che l'Italgas indica il 17.04.2000 sarebbe 15723 mc) ed in particolare due di tali fatture sono relative alle sole quote fisse e due per consuni stimati e pari in totale a 771mc.
L'Italgas ha dato risposte evasive sul punto a), non ha risposto al punto b) si è profusa nella spiegazione del funzionamento del meccanismo di fatturazione quando la lettura è inferiore a quella precedente stimata o letta. (Mi resta la perplessita' del perché solo due delle quattro fatture emesse nel periodo cosiddetto “ di blocco 8221; siano per sole quote fisse).
L'Italgas ha quindi emesso in data 26.10.2000 una fattura di L.4.237.000 per consumi dal 17.8.2000 al 26.10.2000 e alla dicitura mc. Consumati compare 0 (zero)
Ho contattato telefonicamente il nominativo indicato sulle lettere per concordare una soluzione
Ma questi mi ha intimato di portare la questione davanti ad un arbitro.
In data 14.03.2001 ricevo una lettera di diffida legale se non pagherò entro 10 giorni.

Risposta ADUC
L'unica soluzione che ci pare possibile e' quella di rivolgersi al giudice di pace, cercando di trovare un accordo. Da parte vostra dovrete opporre l'abitudinarieta' del consumo negli anni passati (ad esempio, dimostrando lo standard di consumi nel 95-96-97, paragonandolo con lo standard immutato registrato nel 97-98-99). Conseguentemente, contestate le pretese indebite chiedendo l'accettazione dell'identita' nei consumi registrati prima e durante il periodo in contestazione.
Volendo, potete rispondere in contestazione al legale, tramite raccomandata A/R, provvedendo poi a rivolgervi al giudice di pace, oppure provvedervi comunque immediatamente, senza rispondere. Noi consiglieremmo di inviare la raccomandata.
Non ci pare possibile una diversa soluzione senza rivolgersi al giudice.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →