Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 luglio 2007
Cara Aduc, (sono un vostro sostenitore) ho un problema. Credo di essere rimasto vittima di un abuso bello e buono: nel 2005 ho stipulato un mutuo, acquisto prima casa, con la banca UCB a tasso variabile. Nel mese di giugno di questo anno lo abbiamo rinegoziato con la Fineco con uno a tasso fisso (stessa rata) chiedendo 20mila euro di cash per ultimare i lavori dell'abitazione. All'atto della firma del mutuo, con l a nuova legge Bersani, la Ucb ci ha comunicato che la QUIETANZA - CANCELLAZIONE IPOTECA, sarebbe stata rilasciata a norma di legge entro gg. 30. Il rappresentante legale della Fineco poneva il veto al Notaio che in mancanza della quietanza non poteva rilasciarmi l'assegno, a me intestato, e pertanto avrei dovuto aspettare tale documento prima di incassare l'assegno. Io ho pero' dovuto pagare l'atto 2mila€ al notaio. Nessuno ci ha rilasciato alcun atto o dichiarazione che l'assegno rimaneva in deposito al Notaio. Posso richiedere una dichiarazione in tal senso? Posso rivalermi in sede civile per i danni patrimoniali che ho avuto in seguito a tale vicenda? Grazie.
Giovanni, da Velletri
Giovanni, da Velletri
Risposta ADUC
Non e' chiaro se la dichiarazione che l'assegno restava al notaio le e' stata rifiutata o semplicemente nessuno l'ha richiesta, perche' crediamo che potrebbe esigerla dalla Fineco. Per la differita nella riscossione dell'assegno, invece, crediamo che se non c'erano accordi in precedenza con la Fineco, non ci siano elementi per rivalersi, perche' e' comprensibile che per la formalizzazione del tutto questa banca esigeva i necessari documenti liberatori.
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