Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 luglio 2007
Domanda 11 luglio 2007
1) In data 09.05.2007 è stato stipulato un contratto di appalto tra il condominio dove risiedo, rappresentato dall'amministratore, e l'impresa edile che deve eseguire i lavori di rifacimento del tetto sulla base dei preventivi presentati dalla stessa all'assemblea condominiale. I costi per l'esecuzione dei lavori riportati nei preventivi fanno riferimento ad una superficie del tetto di 110 mq. Sul contratto viene specificato quanto segue:
- l'impresa accetta di eseguire i lavori ai prezzi citati nei preventivi e l'importo dell'appalto viene provvisoriamente stimato in euro 24.745 al netto di iva;
- il lavoro viene appaltato a corpo;
- l'impresa si impegna ad iniziare i lavori il 28 maggio 2007 e terminarli entro 40 giorni lavorativi, salvo eventuali sospensioni per causa forza maggiore;
- la penale in caso di ritardo di consegna dell'immobile viene quantificata in 100 euro per ogni giorno. I lavori di fatto sono iniziati in data 22.06.2007. In questi giorni, la ditta esecutrice ha misurato la superficie del tetto per ordinare il quantitativo corretto del materiale, ed è emerso che lo stesso misura 150 mq anzichè 110 mq. La motivazione dell'errore è che i preventivi sono stati stilati sulla base di una misurazione della superficie eseguita dall'altra ditta interpellata, poi scartata dall'assemblea. Pur avendo stipulato un contratto a corpo, la ditta chiede per i 40 mq. in più 4.380 euro più iva, importo proporzionale alla superficie aggiuntiva. L'amministratore propone ai condomini di scegliere una tra le seguenti opzioni:
a) sospendere i lavori con aumento dei costi x la ditta e rischio di blocco del cantiere per tutta l'estate;
b) convocare un'assemblea straordinaria per fine luglio con cantiere bloccato perché in agosto la ditta è in ferie;
c) pagare la differenza dei 40 mq. dando per scontata la buona fede della ditta, con ratifica in assemblea seguente. Cosa possiamo fare? E' giusto pagare in toto visto che la colpa è della ditta che stà eseguendo i lavori?
2) E' corretta l'interpretazione che l'isolamento termico del tetto di un condominio con un materassino in polistirene, nel caso di riscaldamento autonomo sia a carico dei 2 proprietari dell'ultimo piano? E se si, le spese vanno ripartite al 50% oppure comunque in base ai millesimi?
3) L'installazione sul tetto, sul cornicione e sul perimetro del condominio di dissuasori anti piccione come deve essere ripartita tra i condomini ? Ringraziando per ogni consiglio vorrete darmi, porgo distinti saluti.
Francesca

Risposta ADUC
Crediamo che il tetto debba esser pagato da tutti i condomini in ragione dei millesimi, in quanto bene condominiale. Per la responsabilita' della ditta, se credete denunciate subito l'inadempimento e quantificate i danni da mancata misurazione, a mezzo dell'amministratore.
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