Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 luglio 2007
Domanda 11 luglio 2007
Ho contestato un impianto di protesi al mio dentista , ma non c'e' possibilita' di accordo. I fatti. Mi rivolgo ad uno studio dentistico chiedendo la messa in opera di due protesi dentarie complete fisse (superiore ed inferiore).
Mi si garantisce, dopo lastre eseguite sia in ospedale che presso lo studio, la fattibilita' dell'intervento e mi si fa firmare un preventivo, dove si parla in termini chiari ai dentisti, non a me, che confondo la dicitura" due impianti al titanio" con le due protesi e non con due viti al titanio, come mi si racconta poi. Comunque dopo un anno di protesi provvisorie, di rifacimenti, di "ribasature", mi ritrovo con la protesi inferiore, con i due inserti in titanio, che mi salta via solo a parlare, quella superiore, che non e' fissa come da mia richiesta, che non ha nessuna aderenza: questo mi costringe a mettere la pasta adesiva tre volte al giorno, malgrado le mie richieste di protesi fisse. Ho contestato il fatta allo studio dentistico che mi ha prosto una visita presso un chirurgo del ramo, ma dopo un sommario preventivo, anche questo non si e' piu' fatto sentire, evidentemente d'accordo per scoraggiarmi. Vorrei far valere i miei diritti, di consumatore e di paziente, ma mi si pongono una montagna di ostacoli di ogni tipo. Potete aiutarmi o devo come al solito abbassare la testa e considerare che in Italia solo i disonesti sono tutelati? Vi ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di un Vostro riscontro.
Mario, da Treviglio

Risposta ADUC
Deve chiedere un parere medico, per prima cosa, magari direttamente una perizia (puo' rivolgersi ad un altro dentista, all'ordine o alla camera di commercio, che detiene l'elenco dei periti). Successivamente potra' valutare se intentare una richiesta danni, ed in quali termini. L'aiuto di un legale, in questi casi, potrebbe essere opportuno vista la complessita' di una causa del genere. Non e' escluso che possa risolvere anche solo con un tentativo conciliativo (da farsi, anche da solo volendo, presso il giudice di pace e dopo aver inviato una messa in mora), ma la causa potrebbe non avere alternative. Trova molte informazioni "operative" qui:
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