Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 luglio 2007
Buon giorno, ho acquistato un'auto (monovolume) da una concessionaria Citroen in Provincia di Brescia il 10 febbraio 2007 (data del contratto di acquisto). A voce, mi era stato detto che i tempi di consegna erano di 2/3 mesi (testimone anche mio marito), ma il venditore non ha specificato nel contratto la data di consegna. Leggo il contratto e scopro che la concessionaria ha 3 mesi + 2 mesi per consegnare la macchina altrimenti si puo' rescindere e avere il doppio della caparra (2.000 Euro). Inoltre dopo circa 2 mesi dalla firma del contratto, e sempre sotto consiglio dalla concessionaria, ho consegnato il mio usato (Opel Corsa del 1998) rimanendo a "piede". La cosa non era preoccupante visto che ero in maternita' e non mi serviva, ma dopo qualche mese ho iniziato a lavorare. Ho contattato la concessionaria per avere notizie o come minimo un'auto di cortesia visto che il mio usato non c'era piu' ma hanno detto che non sono tenuti a fornirla. Continuo a piede e i 5 mesi scadono tra qualche giorno. In vista di cio' decido di contattare la Citroen Italia al numero verde chiedendo dei tempi di consegna (forse loro sanno di piu' del concessionario?), per valutare una decisione, ma senza successo. A questo punto penso di rescindere dal contratto. Premesso che l'usato era stato valutato 1.500 Euro verbalmente ma da contratto solo 300 Euro (il venditore ha gonfiato lo sconto piuttosto della valutazione dell'usato), la mia domanda e' questa: oltre al doppio della caparra posso chiedere in piu' il valore del mio usato? Se si, quanto? I 300 Euro dichiarati nel contratto o i 1.500 che veramente valeva? Vi ringrazio da subito per l'aiuto prestato cordiali saluti.
Belinha, da Capo di Ponte/Brescia
Belinha, da Capo di Ponte/Brescia
Risposta ADUC
Per rendere il contratto risolto dovra' inviare una raccomandata a/r al concessionario riferendosi al termine decorso e precisando che il contratto si intende risolto per inadempienza, con conseguente rimborso del doppio della caparra ed emissione di liberatoria scritta. Il raddoppio della caparra "include" anche il risarcimento danni (che sarebbe alternativo) quindi non potrebbe chiedere altro. In ogni caso presumiamo che la risoluzione del contratto di acquisto riguardi anche la sua vendita dell'usato, che pertanto si annullerebbe. Cio' a meno che i due contratti non siano separati.
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