Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 marzo 2001
Salve, mi chiamo S*** G*** ed ho bisogno di aiuto: ad Ottobre 2000 ho comprato un PC che dal primo momento dava problemi (si bloccava quando giocavo o digitalizzavo foto) , il negoziante ha inventato scuse di tutti i tipi, poi verso il 20 di Febbraio 2001 si è spento e non ha più acceso, l'ho riportato dal rivenditore: causa processore e scheda madre da sostituire, ma siccome (dice lui) il processore Athlon 700Mhz e la scheda Gigabyte 71X non la fanno più devo aspettare che la fabbrica (in Cina o a Taiwan) decida cosa fare e ne spedisca una uguale.
Non vuole raggiungere nessun accordo, come per esempio aggiungere da parte mia una piccola differenza e prendere qualcosa che sia ancora in produzione, oppure sostituirmela con equivalente di prezzo e farsi accreditare dal fornitore i vecchi pezzi.
In questura dicono che non lo posso denunciare perchè lui non si è rifiutato di ripararlo, ma io sono già 20gg. senza PC e il rivenditore aveva promesso che massimo 15gg. me lo avrebbe reso, ma come tutto il resto erano solo bugie. Grazie dell'attenzione aspetto un vostro consiglio.
Non vuole raggiungere nessun accordo, come per esempio aggiungere da parte mia una piccola differenza e prendere qualcosa che sia ancora in produzione, oppure sostituirmela con equivalente di prezzo e farsi accreditare dal fornitore i vecchi pezzi.
In questura dicono che non lo posso denunciare perchè lui non si è rifiutato di ripararlo, ma io sono già 20gg. senza PC e il rivenditore aveva promesso che massimo 15gg. me lo avrebbe reso, ma come tutto il resto erano solo bugie. Grazie dell'attenzione aspetto un vostro consiglio.
Risposta ADUC
In caso di uscita di produzione, non si possono pretendere soluzioni veloci, dovendosi adattare ai loro tempi. Pero', forse in questo caso specifico tutti si sono dimenticati del fatto che si sta parlando di un oggetto ancora in garanzia, guasto per un vizio di produzione, e lei ha diritto -a seconda di quanto disponibile in concreto- a riparazione, sostituzione o rimborso.
Dunque, invii una raccomandata A/R al rivenditore, contestando il vizio originario e dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla restituzione dell'oggetto riparato e funzionante od alla sostituzione dello stesso, specificando che in caso contrario fara' -se necessario- causa per danni, considerando comunque risolto il contratto e chiedendo il rimborso di quanto pagato nonche' del danno subito.
Dunque, invii una raccomandata A/R al rivenditore, contestando il vizio originario e dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla restituzione dell'oggetto riparato e funzionante od alla sostituzione dello stesso, specificando che in caso contrario fara' -se necessario- causa per danni, considerando comunque risolto il contratto e chiedendo il rimborso di quanto pagato nonche' del danno subito.
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