Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 luglio 2007
Domanda 6 luglio 2007
Cara Aduc, chiedo cortesemente un parere in merito a quanto segue: In data 14 Dicembre 2006, ricevevo lettera dal Comune di Stazzona (provincia di Como) in cui mi veniva richiesto di segnalare entro il 31/12/2006 la superficie calpestabile di una baita di mia proprieta' sita in localita' "Nessa" a 850 m.s.l. in quanto l'Amministrazione Comunale in seguito a cio' avrebbe provveduto ad addebitarmi La tassa di Smaltimento rifiuti (Tarsu). Inoltre il comune,a seguito di cio', avrebbe posizionato dei cassonetti per la raccolta in prossimita' dell'abitato di Stazzona (a circa cinque chilometri dalla mia baita e da tutte le altre baite interessate). ·Tale baita si trova a circa cinque chilometri dall'abitato di Stazzona e non esistono in localita' Nessa punti di raccolta dei rifiuti. ·Durante la stagione invernale, la strada che raggiunge la sopraccitata localita' e' impraticabile in quanto, non servita da servizio "Spazzaneve" e completamente esposta a nord (il sole non raggiunge mai la valle dall'inizio di Novembre alla fine di Febbraio)basta una piccola nevicata per non essere praticabile con mezzi di trasporto convenzionali(automobili, motociclette) di conseguenza per circa un quarto dell'anno tutte le baite della zona, sono praticamente inutilizzate. Tali abitazioni non sono servite dalla rete elettrica, il che sicuramente ne svantaggia l' utilizzo come delle vere e proprie seconde case. In data 20 Giugno 2007 ricevo lettera, con allegato Bollettini di Versamento cosi descritta: Una volta letta, mi sono infastidito in quanto mi sembra poco, anzi per niente, corretto addebitare una tassa per l' anno 2005, quando la richiesta di pagamento, e posizionamento di cassonetti,(a cinque chilometri dalla baita in oggetto), quindi la fornitura di un servizio e' stato organizzato negli ultimi sei mesi da oggi. Chiedo cortesemente un vostro parere in merito. Ringrazio anticipatamente.
Rossano, da Dongo

Risposta ADUC
Dovrebbe verificare la delibera con cui l'amministrazione comunale ha deciso di procedere ad inserire anche queste case nell'ambito del proprio servizio di raccolta rifiuti (dotando quindi la zona dei necessari supporti). Se e' prevista la retroattivita' potrebbe fare ricorso al Tar contro la delibera. Se non e' prevista, previa messa in mora dell'amministrazione (clicca qui), potrebbe fare ricorso al giudice di pace.
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