Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 luglio 2007
Cara Aduc. Ricevo oggi una lettera dall'Amministratore del condominio dello stabile in cui e' situato un appartamento di mia proprieta' a Firenze, attualmente locato. L'inquilino precedente non ha pagato alla ditta Torricini, incaricata della riscossione, una bolletta dell'anno 2005 e adesso l'Amministratore del Condominio mi scrive notificandomi che:
- la ditta Torricini non e' riuscita a farsi pagare la bolletta dovuta - la ditta Torricini chiede all'Amministratore del condominio di sanare lui la somma non pagata, pena il blocco dell'erogazione dell'acqua a tutto il condominio, in quanto una parte della quota da pagare riguarderebbe una non meglio precisata "quota condominiale".
- l'Amministratore mi ingiunge di pagare la somma dovuta, in caso contrario la anticipera' lui e mi addebitera' la stessa piu' le spese.
Tutto cio' mi lascia alquanto perplesso, esprimo le seguenti considerazioni:
- il contratto di somministrazione dell'acqua e' tra l'inquilino e la societa' erogatrice, non vedo cosa c'entrano terzi quali il proprietario o il condominio.
- non ho mai saputo di esistenza di quota acqua "condominiale" nelle riunioni di condominio cui ho partecipato finora (prima la casa era abitata dai miei genitori), ne' di essa c'e' traccia nell'atto di vendita dell'appartamento - mi sembra grave l'atteggiamento della ditta Torricini, per non dire ricattatorio, oltretutto minacciando la sospensione di un servizio a persone non coinvolte. Chiedo pertanto un vostro parere in merito a questa vicenda. Cordialmente.
Giovanni, da Firenze
- la ditta Torricini non e' riuscita a farsi pagare la bolletta dovuta - la ditta Torricini chiede all'Amministratore del condominio di sanare lui la somma non pagata, pena il blocco dell'erogazione dell'acqua a tutto il condominio, in quanto una parte della quota da pagare riguarderebbe una non meglio precisata "quota condominiale".
- l'Amministratore mi ingiunge di pagare la somma dovuta, in caso contrario la anticipera' lui e mi addebitera' la stessa piu' le spese.
Tutto cio' mi lascia alquanto perplesso, esprimo le seguenti considerazioni:
- il contratto di somministrazione dell'acqua e' tra l'inquilino e la societa' erogatrice, non vedo cosa c'entrano terzi quali il proprietario o il condominio.
- non ho mai saputo di esistenza di quota acqua "condominiale" nelle riunioni di condominio cui ho partecipato finora (prima la casa era abitata dai miei genitori), ne' di essa c'e' traccia nell'atto di vendita dell'appartamento - mi sembra grave l'atteggiamento della ditta Torricini, per non dire ricattatorio, oltretutto minacciando la sospensione di un servizio a persone non coinvolte. Chiedo pertanto un vostro parere in merito a questa vicenda. Cordialmente.
Giovanni, da Firenze
Risposta ADUC
Da quel che ci dice sembra che il contratto (ovvero il contatore a cui si riferisce il gestore) sia condominiale. Cio' e' tutt'altro che raro ed in questi casi vengono eseguiti dei riparti per "conteggiare" il consumo di ogni utente, fatti dall'amministratore oppure -a seconda del tipo di contratto- da appositi "gestori". A quanto ci risulta Torricini effettua proprio un servizio di questo tipo, ovvero ripartisce i consumi del contatore PRINCIPALE (tipicamente gestito da Publiacqua) su quelli DIVISIONALI. In tal caso i mancati pagamenti dei singoli condomini si ripercuotono sul condominio e quindi su tutti gli altri, ed e' normale che l'amministratore cerchi di rifarsi anche su di lei. Approfondisca la questione rivolgendosi alla stessa Torricini, magari anche attraverso il loro sito: clicca qui
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