Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 marzo 2001
Cara Aduc,
Abito in una zona dove l’agricoltura e’ molto sviluppata, sento parlare di aziende che si occupano di agricoltura biologica e di aziende che fanno coltivazioni a lotta integrata.
Ho chiesto ad un agricoltore del biologico circa il metodo dei controlli, mi e’ stato risposto:
"Lo stesso agricoltore sceglie l’Ente che deve certificarlo, l’Ente Certificatore percepisce una percentuale sul fatturato biologico (lo paga lo stesso agricoltore), la legg.e impone all’Ente Certificatore un solo controllo fisico all’anno in azienda".
Successivamente ho chiesto ad un agricoltore che produce con metodi a lotta integrata, lo stesso mi chiarisce:
"La coltivazione integrata consiste nella razionalizzazione di tutte le risorse tecniche (agronomiche, biologiche, meccaniche, fisiche, chimiche) e alla fine si hanno prodotti senza nessun residuo chimico come risulta dalle analisi di laboratorio eseguite prima della raccolta".
Pertanto, essendo il prodotto integrato a Zeroresidui e i controlli sulle coltivazione biologiche regolamentate come sopra descritto, potrebbero gli agricoltori del biologico "spacciare "il prodotto senza residui per prodotto biologico con evidente inganno alla tasca del consumatore?
Il nostro Ministro delle politiche Agricole cosi’ convinto sostenitore del biologico prima di farsi promotore della cultura biologica ha mai pensato di verificare se il sistema dei controlli, fosse in grado di tutelare l’onesto agricoltore del biologico e meglio ancora il consumatore?
Attendo una sua risposta in merito che mi aiuti a chiarirmi le idee.
Con stima.
Risposta ADUC
Riteniamo che sia molto difficile avere delle certezze.
Infatti, se ci si fida, possono essere sufficienti anche i controlli e le certificazioni attuali.
In caso contrario, dovendo dubitare dell'onesta' delle parti coinvolte, nessun controllo puo' in realta' ritenersi sufficiente. Ad ogni modo, ringraziamo per le considerazioni che ci ha inviato: forse, sara' possibile che presto sia adottato un sistema di controllo organizzato in modo tale da limitare al massimo i rischi di contraffazione.
Infatti, se ci si fida, possono essere sufficienti anche i controlli e le certificazioni attuali.
In caso contrario, dovendo dubitare dell'onesta' delle parti coinvolte, nessun controllo puo' in realta' ritenersi sufficiente. Ad ogni modo, ringraziamo per le considerazioni che ci ha inviato: forse, sara' possibile che presto sia adottato un sistema di controllo organizzato in modo tale da limitare al massimo i rischi di contraffazione.
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