Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 giugno 2007
Nell'ottobre 2003 ho acquistato un'Alfa Romeo 147 nuova di fabbrica, che oggi ha percorso - non senza vari problemi - 60.000 Km. Dopo soli 57.300 Km alla fine di febbraio di quest'anno si e' rotta la cinghia di distribuzione, comportando ulteriori rotture a valvole, testa e accessori vari, e per il cui ripristino, effettuato presso filiale Alfa, ho sostenuto una spesa di oltre 1787 euro + IVA, che si sommano ai quasi 200 spesi per il recupero via carro attrezzi. Premetto che essendo appassionato di auto mi informo periodicamente presso le officine della casa, sui siti internet di possessori di 147 e leggendo la stampa specializzata riguardo a difetti e richiami interessanti la vettura: va detto che il piano di manutenzione della casa prevedeva in origine la sostituzione della cinghia a quota 120.000 Km, e che tale scadenza e' stata poi successivamente abbassata a 100.000, quindi 80.000 ed infine a 60.000 Km: durata decisamente bassa, se confrontata con altri modelli del mercato anche della stessa casa: d'altronde, il difetto e' ben conosciuto ed e' stato anche oggetto di numerosi articoli su Quattroruote e su altri periodici specializzati. Dopo l'intervento ho contattato il servizio clienti della casa per richiedere un rimborso - anche parziale - della spesa, visto che, nonostante il periodo di garanzia fosse scaduto, la natura del guasto e il suo verificarsi dopo cosi' pochi Km evidenziava senza dubbio un difetto congenito a livello di progettazione del componente: ma la mia richiesta e' stata bloccata immediatamente in quanto non avevo effettuato i tagliandi successivi ai 20.000 Km presso la rete Alfa. Recentemente ho saputo che in un caso analogo il giudice di Pace di Lodi ha dato ragione al consumatore per una vettura Alfa del 2001 che ha patito lo stesso inconveniente dopo 82.000 Km: ecco il link all'articolo: http://www.repubblica.it/2007/06/motori/motori-giugno-2007/motori-cinghia-fiat/motori-cinghia-fiat.html?ref=mothpstr2 Sto quindi valutando l'opportunita' di ricorrere anche io al giudice di pace, ma vorrei cortesemente da voi un consiglio per sapere se la cifra da me spesa e' compatibile con la competenza del giudice di pace, se dovro' farmi obbligatoriamente rappresentare da un legale e quindi a quali costi vado incontro e come fare per contattare il giudice di pace della zona ove risiedo ed iniziare il relativo procedimento. Grazie mille.
Camillo, da Gorgonzola
Camillo, da Gorgonzola
Risposta ADUC
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