Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 giugno 2007
Domanda 28 giugno 2007
A fine Agosto 2005 io e mia moglie ci recammo presso la ditta Sergio Marmi di Barberino di Mugello per la richiesta di un preventivo per la realizzazione di un termocamino ad aria facendo la domanda esplicita di non superare la cifra di 3000 Euro cosa che ci fu' data sulla parola ma purtroppo non in forma scritta in principio ci fu' presentato un camino migliore(il 750 prismatico) rispetto a quello che poi abbiamo montato , la causa del camino peggiore era quella di rimanere nel budget, cioe' ci fu' detto esplicitamente che con il primo camino si sarebbe superato la cifra di 3000 euro mentre con il secondo (il Tecno 3) saremo rimasti su quella cifra. Mi fu' anche detto che tra tempistiche di trasporto del monoblocco e la realizzazione del camino completo ci sarebbero occorsi 45 giorni. I primi di Ottobre il figlio del titolare (la persona addetta alla gestione e del preventivo del reparto camini della ditta) ci consegno il monoblocco che fu' piazzato e dopo circa venti giorni , muratori inviatemi dalla ditta mi passarono la canna in acciaio nella canna muraria preesistente.Dopo varie visite in ditta e vari appuntamenti a vuoto (nelle quali o perso ore lavorative) i primi di dicembre del 2005 mi fu detto che i lavori sarebbero terminati entro il venti. Dopo aver saltato anche quella data e dopo varie minacce di restituzione del camino alla fine il lavoro e' terminato il 3 Gennaio 2007 anche se il lavoro non era completo a causa della centralina che si occupa della ventilazione sembrava non funzionare correttamente , a causa della posizione sbagliata della sonda piazzata dai muratori. I primi di agosto 2007 dopo alcune visite mie in ditta per elargire un acconto (sempre rifiutato) si presenta il figlio del titolare con la nuova centralina che non funzionava a causa della sonda (lavoro risolto con ulteriori opere murarie da me effettuate) e con il conto finale che stranamente era lievitato a 4000 euro (invece dei 3000 iniziali). Il motivo per il quale inizialmente erano aumentati i costi era perche' nel primo preventivo non avrebbe tenuto conto dell'I.V.A. anche se noi facemmo richiesta specifica di rimanere nei 3000 Euro. Inizialmente mi fu' chiesto di fare2 assegni uno a nome della ditta di 2600 euro e uno a nome mio proprio ( per non fatturare una parte del camino) di 1400 Euro. Io inizialmente eseguii un solo assegno a nome della ditta di 2600 euro e a settembre a ritorno dalle ferie provai a mediare dando alla ditta altri 800 euro superando cosi i 3000 euro che diventarono 3400 .Nonostante il mio ulteriore sforzo di pagare 400 euro + del preventivo fui minacciato di pagare subito il restante altrimenti sarebbe stata considerata tutta l'IVA con una spesa maggiore. Io non ho pagato + niente e mi sono arrivati 2 solleciti (di 4167 Euro) il secondo fa' riferimento all'adempimento delle vie legali per la quale cosa anche se non sono sicuro mi voglio difendere. Le fornisco ulteriori danni arrecatemi oltre alle ore lavorative perse: Due mattonelle danneggiata nel trasporto del camino (cosa che posso documentare). La parete della cappa rimbiancata totalmente a causa della non curanza dei muratori che avevano lasciato manate nere in tutta la zona Come mi devo comportare?
Stefano, da Barberino di Mugello

Risposta ADUC
Un vostro grande errore iniziale e' stato quello di non aver richiesto un preventivo scritto. A questo punto, considerando che seppur avete pagato buona parte di quanto richiesto vi chiedono comunque l'intero importo; che ci sono delle contestazioni in merito allo svolgimento dei lavori (avete contestato per iscritto?); che ci sono contestazioni in merito agli importi da pagare, vista l'entita' delle somme, le consigliamo di rivolgersi ad un legale per un parere sulle eventuali azioni da intraprendere.
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