Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 giugno 2007
In passato la rivista Quattroruote ha sconsigliato l'uso dell'olio di canola per l'alimentazione di autoveicoli. Il tutto e' stato motivato dicendo che cosi' si evadono le accise e si rovinano i motori. Leggo ora in una rivista tedesca edita a cura del ministero dell'economia "Invest in Germany" (numero di aprile 2007) che l'uso dell'olio di colza nelle autovetture di Friburgo e' una realta'. Esso comporterebbe un risparmio del 30% rispetto al diesel (il costo dell'olio di cannola riporta l'articolo e' di 80 centesimi di euro al litro) e richiede solo una modifica al motore diesel del costo di 3200 euro. L'articolo conclude che l'olio di colza ha come unico effetto collaterale il senso di fame che l'odore di prodotti da forno come risultato della combustione puo' generare negli abitanti di Friburgo. Dunque o la Germania all'avanguardia della tecnica di produzione di autoveicoli ignora i test di Quattroruote o non sa che farsene. Che ci sia lo zampino del ministero dell'economia italiano e delle lobbies dei produttori di gasolio? Il dubbio e' lecito.
Francesco, da Bari
Francesco, da Bari
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