Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 marzo 2001
Domanda 11 marzo 2001
Nel novembre del 1995, sulla scorta di un progetto assicurativo che prevedeva determinate condizioni, sottoscrissi una polizza vita quindicennale con la RAS.
Lo scorso anno feci una verifica sull'andamento della polizza, da cui emerse che i dati contenuti nel progetto erano non veritieri.
Mentre il prospetto informativo garantisce, nell'ipotesi di un tasso di rendimento annuo dell'8%, a fronte del versamento per 15 anni di un premio annuo rivalutabile di iniziali lit.1.200.000 un capitale finale di circa 55 milioni, in realta', pur realizzandosi i tassi di rendimento ipotizzati, il capitale finale ascenderebbe ad un massimo di 37 milioni.
In altre parole, il capitale finale indicato sul prospetto e' notevolmente gonfiato rispetto alla realta', tale da rendere la polizza molto appetibile.
La Ras, da me interessata piu' volte sin dal novembre 1999, ha risposto dopo oltre un anno con nota del 9 gennaio scorso che il progetto a suo tempo consegnatomi ha un valore meramente informativo.
Cio' dovrebbe significare che le assicurazioni sono autorizzate a propinare alla clientela qualunque fesseria con i progetti di rendimento delle polizze, sulla cui scorta gli allocchi dei clienti sottoscrivono le polizze, salvo poi non rispettare gli impegni assunti, perche' questi hanno valore meramente indicativo?
Mi auguro che le cose non stiamo propriamente cosi'.
Chiedo un Vostro cortese intervento volto a denunciare tale comportamento ed a favorire una soluzione della controversia.
Resto a Vostra completa disposizione per qualsiasi occorrenza ed in attesa di ricevere Vostre notizie al riguardo, Vi ringrazio sentitamente.
Cordiali saluti.

Risposta ADUC
Non vogliamo mettere in dubbio quello che dice, ma dubitiamo fortemente che un prospetto possa garantire alcunche'. In primo luogo, il prospetto da' solo l'andamento medio delle polizze di quel tipo in un periodo di riferimento, senza che cio' possa pero' essere preso come valore assoluto, se non come proiezione: sicuramente non costituisce una garanzia di futuri risultati altrettanto brillanti.
Questo, pero', e' un fatto risaputo e dato per assodato: chi le ha fatto credere diversamente o si e' spiegato male o e' stato poco onesto.
Ad ogni modo, una contestazione circa questa presupposta "assicurazione" da parte della compagnia potrebbe essere fondata solo ed esclusivamente su delle prove, che dimostrino la truffa a suo danno. In caso contrario, il fatto e' palese nella sua ovvieta' e non da' termini di contestazione.
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