Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 marzo 2001
Domanda 10 marzo 2001
Subject: Problemi con TIN.it
Spett. ADUC,
il motivo per cui ho deciso di contattarvi e' probabilmente di scarsa rilevanza rispetto a quelli di cui vi occupate abitualmente, ma, secondo me, e' emblematico dell'arroganza di alcuni fornitori di servizi.
Naturalmente, prima di appellarmi a voi, ho contattato ripetutamente il numero verde 800-505595 e gli indirizzi e-mail [email protected] e clubnet@tin. It.
In tutte queste occasioni mi sono sentito ripetere che il problema e' esclusivamente legato ai settaggi del mio server di posta, in quanto a TIN la casella risulta attiva.
Poiche' mi sento come quel tapino che si presenta ad un ufficio pubblico e gli comunicano che in base alla loro documentazione e' deceduto, vi prego, come ho fatto inutilmente con TIN, di considerare i seguenti elementi:
a) l'indirizzo TIN.it di mia moglie, con i medesimi settaggi, funziona senza problemi.
b) ho utilizzato l'indirizzo ***@tin.it per anni senza problemi di settaggio.
c) le mie e-mail con LIBERO e MONRIF funzionano senza problemi.
d) non riesco a collegarmi all'indirizzo e-mail nemmeno partendo dal sito internet di TIN MAIL.
e) a mio parere l'errore che ottengo cercando di leggere la posta tramite Outlook Express ('-ERR account is currently inactive.') e' piuttosto chiaro.
f) inviando una e-mail da un altro indirizzo TIN.it tramite internet ho ricevuto il seguente messaggio:
Spiacenti, il server SMTP non ha accettato il tuo messaggio.
C'e' stato un errore nel passare il destinatario "***@tin. It" al SMTP server, probabilmente causato da un indirizzo non valido.
Mi pare, quindi, di poter affermare che i messaggi non riescano neppure ad arrivare alla mia casella e, percio', eventuali problemi del client di posta dovrebbero essere irrilevanti.
Nel caso in cui non fossi stato sufficientemente persuasivo, vorrei, anche in questo caso come ho fatto inutilmente con TIN, approfittare della vostra cortesia e chiedervi una ulteriore verifica: per favore provate ad inviare una e-mail all'indirizzo ***@tin.it.
Sono convinto che ricevereste un messaggio di errore simile a quelli che vi ho descritto.
Se anche voi foste vittima dello stesso inconveniente si potrebbe dedurne che, forse, sussiste qualche problema a monte, a meno che anche voi abbiate problemi di settaggio col programma per la posta elettronica. TIN, comportandosi in modo a mio parere superficiale, non ha voluto effettuare questo piccolo test che non sarebbe costato nulla.
Infatti non ho ricevuto la comunicazione che la prova abbia avuto un esito diverso da quello da me previsto ne', tantomeno, e' stata rimossa la causa del disguido. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e' stata la risposta all'ennesima e-mail nella quale testualmente mi si ricordava "che il servizio di assistenza clienti, che potrai contattare telefonicamente al numero 166-800888 e' a tua disposizione per qualunque necessita' o suggerimento".
Ringrazio TIN per il sollecito, cortese e, soprattutto, gratuito suggerimento.
Non posso dire altrettanto, per quanto riguarda l'aggettivo 'gratuito', del servizio che mi propone di utilizzare per sistemare quello che, fino a prova contraria, e' un disguido da imputare a TIN stessa.
Sottolineo, infatti, che e' stato dimenticato di "ricordare" che il servizio e' a pagamento e di indicare il costo al minuto della eventuale telefonata.
Nella speranza che siate in grado di darmi un suggerimento che mi permetta di smuovere questa situazione, presentandovi tutto il mio apprezzamento per la vostra attivita', vi saluto cordialmente.

Risposta ADUC
Le abbiamo inviato il messaggio su Tin: ci faccia sapere se le e' arrivato.
Per quanto concerne la contestazione da fare a Tin, tramite raccomandata A/R, consigliamo di ricordare il disservizio subito, evidenziando le verifiche che ha fatto e la totale operativita' del suo sistema, dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla risoluzione del problema, avvisando che in caso contrario considerera' risolto il contratto per loro inadempienza, chiedendo il rimborso di quanto indebitamente pagato e riservandosi di agire anche per il rimborso del danno subito.
Il passo successivo, sara' rivolgersi al giudice di pace, per ottenere il rimborso di quanto dovuto (o l'attivazione del servizio o la sostituzione dello stesso con altro funzionante, se questo apparisse irrecuperabile).
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