Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 giugno 2007
Buongiorno, ho 38 anni e le scrivo perchè a settembre 2006 mi sono sottoposta ad una mastoplastica additiva ma non sono soddisfatta del risultato. Un seno appare più piccolo dell'altro, il seno sinistro ha un capezzolo di quasi 2 cm più alto del destro, il destro è più basso del sinistro e inoltre sono molto distanziati l'uno dall'altro. Io avevo chiesto un seno terza abbondante dato che sono alta 1,75 cm e sono molto sportiva con le spalle molto larghe, ma non mi è stato fatto. Mi sono fatta visitare anche da altri medici che hanno confermato la differenza tra i seni e anche il fatto che essendo alta con le spalle larghe, il seno fatto ora su di me non si nota quasi ma mi hanno detto che era meglio rivolgermi al mio chirurgo in quanto lui doveva riparare al danno e inoltre non era giusto che sostenessi nuovamente il costo totale dell'operazione. Mi sono rivolta nuovamente al chirurgo che mi ha operata ma non mi è sembrato interessato al mio problema, anzi mi ha detto che il mio seno era bello così. Un mese fa ho fatto un'altra visita da lui in cui mi ha detto che ci aveva pensato e che voleva che io fossi contenta. Fissato la data per il 20 giugno 2007, ieri 13 giugno mi ha chiamata e mi ha detto che non me lo fa più perché ci ha ripensato e perchè crede che non venga bene... Non poteva dirmelo subito? Ho sostenuto di nuovo le spese di tutte le analisi e gliele avevo già inviate con il fax. Io all'inizio sono stata ben chiara su cos'erano i miei desideri. Volevo sapere se posso fare qualcosa, se posso chiedere i danni o la restituzione dei soldi dato che ora mi dovrò rivolgere ad un altro chirurgo. Premetto che questo problema mi ha creato ansia e da dopo l'operazione ho fatto parecchi mesi di malattia perché non facevo che piangere dato che non accettavo questo seno che ho tanto desiderato e che poi non è stato per niente quello che volevo. Aspetto una sua risposta. Grazie.
Cristina, da Chatillon
Cristina, da Chatillon
Risposta ADUC
Dovra' prima di tutto farsi fare una perizia scritta, da un altro medico che valuti l'operato del precedente. Successivamente dovra' rivolgersi ad un legale di sua fiducia, per valutare l'opportunita' di intraprendere una azione legale.
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