Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 giugno 2007
Domanda 18 giugno 2007
Buongiorno, vi scrivo per un problema di assistenza tecnica post vendita di un articolo sportivo, precisamente un tapis roulant (che d'ora in poi abbrevierò in TR) di una nota azienda italiana, la Fassi. Ebbene dopo averlo utilizzato per un periodo di circa 3 mesi, improvvisamente un giorno il TR non si avvia più. Provo e riprovo, spengo e accendo, ma niente il TR non si funziona. Parentesi: il funzionamento di questi apparecchi è abilitato da quella che in gergo viene chiamata chiavetta di sicurezza, questa serve per evitare infortuni durante l'allenamento, difatti una volta tolta (funziona con un magnete) il TR si arresta immediatamente. Ovviamente io ero e sono al corrente del funzionamento di questa chiavetta, che da quando ho acquistato il TR non ho mai tolto. Questa parentesi serve per spiegare la ragione per cui il TR non si avviava, cioè per esser precisi il TR non si avviava non perchè la chiavetta fosse stata tolta, ma perchè si era leggermente spostata dalla posizione prevista (ripeto, funziona con un magnete e quindi non era inserita in una fessura come le chiavi comuni) e quindi, non facendo perfettamente contatto, il tutto inibiva il sistema elettronico del TR a farlo partire. A questo punto arriva il problema:non capendo come risolvere il problema, comincio a leggermi lo (scarno) manuale allegato al TR, in cerca di un consiglio o di una possibile soluzione al mio problema. Speravo di un trovare un capitolo o una sezione dedicata ai problemi delle macchina, e delle relative possibili soluzioni. Purtroppo non trovo nulla che fa al mio caso, allora deciso di contattare il servizio clienti per mezzo di un numero verde e di descrivergli il problema, scrivo loro anche una mail a cui allego una foto del display (che presentava al posto dei solito il numero dei trattini orizzontali al posto di ogni cifra) perchè potesse esser loro utile a diagnosticar il problema. Dopo 4 giorni viene inviato a casa un tecnico che, ovviamente constata che la macchina si avvia tranquillamente apponendo correttamente la chiavetta al suo posto e, a questo punto, afferma che l'intervento non è in garanzia perchè la macchina non è effettivamente danneggiata e quindi l'intervento non saprebbe come giustificarlo ai termini di garanzie, e quindi chiede di esser pagato 50¤ per la semplice uscita. Io mi rifiuto, facendo notare che non vi era alcuna negligenza da parte mia, non era certo ovvio e così immediato accorgersi che la chiave fosse leggermente "slittata" dal proprio alloggiamento e che comunque nè il manuale nè tanto meno il servizio di assistenza tecnica telefonico mi erano stati d'aiuto (notare poi che in quella settimana di cui vi sto parlando mi sono trovato a lavorare lontano da casa, quindi la ricostruzione dei fatti dal momento del contatto telefonico all'assistenza fino a quello dell'intervento è "postumo") e quindi non vedo per quale motivo dovrei corrispondere del denaro per l'assistenza tecnica in garanzia di questo attrezzo nei primi 24 mesi. Ora, a fronte del mio rifiuto, la società costruttrice mi contatta per telefono e mi domanda inizialmente come mai non avessi firmato la relazione di assistenza di quel giorno, a cui segue la mia risposta ovvia: non ero presente personalmente ma vi erano solo i miei genitori (anziani) a cui, visto l'atteggiamento ossessivo e ostinato nel richiedere un compenso in denaro per l'intervento, ho consigliato di non firmare nulla perchè non potevo controllare personalmente quello che lui avrebbe sottoposto loro da firmare. A questo punto giungono a minacciare, se dovessi mantenermi restio a corrispondere questi 50 euro, ad invalidarmi la garanzia per i restanti 21 mesi di vita del TR. Domanda: possono farlo e soprattutto cosa posso fare io per tutelarmi da questo comportamento che ritengo lesivo dei miei diritti di consumatore? Grazie per l'attenzione.
Giuseppe, da Marnate

Risposta ADUC
Non e' chiaro se lei si e' avvalso della garanzia di legge (venditore) o di quella del produttore. Nel primo caso, essendo di legge, non esiste che il venditore le possa dire che la garanzia non c'e' piu'; inoltre gli interveniti devono essere gratuiti... ma sui vizi di produzione e/o conformita' (che non ci sembra il suo caso). Se invece ha usufruito, come ci sembra piu' probabile, della garanzia del produttore, le norme per l'uso sono quelle previste nel materiale che le hanno dato al momento dell'acquisto... ed e' molto probabile che sia previsto il pagamento dell'uscita del tecnico e, caso per caso, in base per l'appunto a quanto questa garanzia copra, il pagamento o meno dell'intervento di riparazione (che nel suo caso non c'e' stato). Qui la legge sulal garanzia del venditore: clicca qui
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