Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 giugno 2007
Domanda 18 giugno 2007
Spett.le Associazione. Vi inoltro questa mail per raccontarVi delle mie disavventure in merito ad un malaugurato acquisto di una moto Mi presento: mi chiamo Fabio ho 38 anni vivo a Palermo, e sono un appassionato di moto e di quasi tutto quello che si muove su due ruote. Nel giugno del 2005 coronavo la mia passione con l'acquisto di una "supersportiva "Aprilia RSV 1000"; per intenderci, il modello di punta dell'Aprilia del valore di poco piu' di 14000,00 Euro. E da quel giorno - o quasi - e' iniziato il mio calvario nel quale l'unico moto prodotto non e' stato quello erogato dal bicilindrico della mia Aprilia ma, prevalentemente, dalla contrazione dei muscoli delle mie gambe. I primi problemi sono sorti nel mese di settembre 2005 (la moto non aveva piu' di 3000 Km) quando, percorrendo l'autostrada Trapani Palermo di accorgevo di non avere piu' la funzionalita' del freno posteriore. Cosa volete che sia una moto da 300 Km/h senzafreni!!! Guadagnavo con un groppone alla gola il centro assistenza dove ricoveravo il mezzo al fine di far effetture la riparazione in garanzia. Innescavo cosi' un vai e vieni del sottoscritto e della moto dal centro indicato, contornato, nel frattempo, dalla sostituzione di fantomatici kit di revisione del sistema frenante e da nobilissimi e indefessi tentativi di risolvere il problema con tecniche frutto dell'esperienza da parte del capo officina. Un mese e mezzo alla fine del quale il problema veniva risolto anche se a mio avviso non in modo assolutamente soddisfacente. Ho successivamente utilizzato il mezzo per un mese circa prima di fermarlo per l'inverno. Con i primi tepori ricominciavo ad utilizzare il mezzo e ... Guasto alla pompa frizione! Richiesta del pezzo e successiva attesa di un altro mese e mezzo - Ovviamente a moto ferma. Risolto il problema mi convincevo - o illudevo - che i guasti sofferti erano da imputare non tanto ad una assolutamente deficitaria qualita' del mezzo acquistato quanto ad una serie di circostanze sfortunate. Le mie illusioni crollavano nel corso dei primi giorni di giugno 2006 quando la moto iniziava a soffrire di problemi elettrici di vario genere... Nuovo andirivieni dal centro assistenza e moto praticamente ferma fino al settembre successivo. Mi consolavo - si fa per dire - pensando al proverbio "non c'e' due senza tre": ed io nel pieno rispetto della tradizione popolare a tre ero arrivato. In barba ai proverbi, nel mese di novembre, durante una gita fra i tornanti montani, perdevo nuovamente l'uso del freno posteriore. Un altro mesetto di attesa e sostituzione - stavolta - della pinza freno. Dopo la sosta invernale nel mese di aprile scorso ricominciavo ad usare la moto... Sara' perche' il 13 non porta bene ma proprio in quel giorno restavo nuovamente a piedi per problemi elettrici o di alimentazione, almeno cosi' credo, problemi che al momento non sono stati risolti (oggi sono due mesi da quest'ultimo ricovero descritto). Mi chiedo, tutto cio' premesso, se e quali diritti o rivendicazioni possa vantare considerato che l'Aprilia si e' dimostrata sorda alle mie richieste di sostituzione del mezzo che per palesita' degli eventi non offre garanzie di buon funzionamento. Non solo In questi giorni scade la garanzia (due anni) del mezzo ed eventuali futuri interventi saranno a totale carico del sottoscritto. AIUTO!!!
Fabio, da Palermo

Risposta ADUC
Se e' ancora in tempo, usi la garanzia del venditore (due anni sui vizi di produzione): clicca qui Altrimenti intimi con una messa in mora (clicca qui) al produttore di cambiarle il mezzo in quanto immesso sul mercato con la loro consapevolezza che avesse seri problemi, minacciando in caso contrario di portarlo in giudizio penale (in questo caso le occorrera' un avvocato).
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