Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 marzo 2001
Puo' un tabaccaio (Roma, via Teulada 53) dopo che gli ho chiesto un francobollo per posta prioritaria, rifiutarsi di vendermelo perche' ho soltanto banconote di grosso taglio (provenendo da un bancomat) e arrabbiarsi quando gli faccio presente che il suo esercizio e' un servizio pubblico, affermare che non e' vero? (oltre che fare una scenata di fronte ad altri avventori sbraitando che gli devo portare "la legge" dove sta scritto che lui deve avere il contante per restituire il corretto resto alla clientela?)
In che modo posso far valere i miei diritti?
A quale organo istituzionale posso denunciare il comportamento del suddetto esercente?
In che modo posso far valere i miei diritti?
A quale organo istituzionale posso denunciare il comportamento del suddetto esercente?
Risposta ADUC
Non si possono rilevare, in questo caso, estremi per una contestazione. In quanto, non avere in un certo momento moneta per un resto, e' una situazione di fatto e non si puo' "condannare" un commerciante per questo.
Altro discorso riguarda la cortesia nei rapporti interpersonali, oppure sostenere che non si tratti di un esercizio pubblico: questo pero' non ha niente a che vedere con il fatto occasionale di cui si parla adesso.
Ad ogni modo se ritiene che il comportamento sia invece un'abitudine o che comunque il fatto sostenuto dal rivenditore non corrispondesse a verita', puo' segnalare il fatto alla Camera di Commercio.
Altro discorso riguarda la cortesia nei rapporti interpersonali, oppure sostenere che non si tratti di un esercizio pubblico: questo pero' non ha niente a che vedere con il fatto occasionale di cui si parla adesso.
Ad ogni modo se ritiene che il comportamento sia invece un'abitudine o che comunque il fatto sostenuto dal rivenditore non corrispondesse a verita', puo' segnalare il fatto alla Camera di Commercio.
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