Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 marzo 2001
Domanda 9 marzo 2001
Buongiorno,
Vi scrivo per porVi un problema che credo interessi molti Italiani. Mi trovo nella spiacevole situazione di voler cambiare compagnia assicurativa per l'RC della mia auto ma non posso farlo perche' non ho dato il preavviso di disdetta prima di trenta giorni dalla scadenza della polizza.
A Voi non sembra che il tacito rinnovo sia una clausola ingiusta? Infatti dopo i fatidici trenta giorni dalla data di scadenza del contratto si e' bloccati con la propria compagnia assicurativa e anche se si trova una compagnia piu' vantaggiosa non si puo' cambiare.
Io ora devo pagare circa 300mila lire in piu' all'anno perche' non ho dato la disdetta in tempo e il contratto e' tacitamente rinnovabile.
Io capisco che se si firma un contratto di polizza lo si debba onorare per tutto il periodo annuale di validita' ma non mi sembra giusto che si debba di fatto onorare anche un contratto che non ho firmato (quello dell'anno successivo) solo per il fatto che non posso cambiare compagnia assicurativa. Oppure posso cambiare solo se mando una raccomandata A.R. entro un mese (o addirittura due per alcune compagnie!) dalla scadenza della polizza. Cioe' dopo undici mesi dopo la firma del contratto devo ricordarmi di disdire la polizza e se supero il termine sono costretto ad assicurare la mia auto ancora con la stessa compagnia.
La mia assicurazione (Lloyd Adratico, gruppo Allianz) mi dice che tutte le assicurazioni fanno cosi' e che comunque avrei potuto cambiare anche dopo i trenta giorni se le condizioni della nuova polizza fossero state piu' sfavorevoli di quelle che avevo l'anno precedente. Dal momento che il mio premio e' calato e aumenti non ce ne sono stati allora loro hanno tutto il diritto di ricorrere alla giustizia per far si che io paghi il contratto che non ho disdetto (che pero' non ho neppure firmato).
Questo ragionamento e' lacunoso per due motivi:
1. il mio premio e' calato perche' sono passato di categoria, non avendo avuto nessun sinistro nell'ultimo anno
2. essendo in un libero mercato il premio e le condizioni della polizza vanno confrontati con tutti quelli delle altre compagnie, non solo con
quelli all'interno della mia attuale compagnia.
In conclusione questa clausola mi sembra tanto una "clausola da club degli editori" che io considero vessatoria.
Proporrei che la disdetta del contratto possa venire data senza limiti di tempo, anche il giorno stesso della scadenza della polizza, fermo restando che quando si firma un contratto lo si debba onorare per tutto il periodo della sua validita' (cioe' non posso disdire il contratto in corso fino al termine della sua validita').
Distinti Saluti.

Risposta ADUC
Non puo' in alcun modo essere considerata clausola vessatoria ex 1469 bis c.c., a fronte di un contratto stipulato per iscritto. Non solo perche' non corrisponde ai canoni indicati e perche' la normativa specificamente indica tale interpretazione, ma anche perche' l'ultima legge -che ha apportato vantaggi per i clienti- ha stabilito che il preavviso per la disdetta dalle assicurazioni non possa essere superiore a 30 gg: ma i 30 gg non sono assolutamente messi in discussione.
Anche oggettivamente, crediamo che pretendere un preavviso di un mese non sia particolarmente pretenzioso.
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