Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 giugno 2007
Domanda 9 giugno 2007
Buongiorno, vorrei sottoporvi il mio problema relativo al pagamento del canone Rai. Sono separata e vivo da sola, non possiedo un televisore. Quando vivevo con mio marito pagavamo il canone Rai, che era intestato a lui. Ora vivo in un alloggio vicino a quello di mia mamma, che ha 78 anni e ha problemi di salute a causa dell'eta' (premetto che lei ha sempre pagato regolarmente il canone). Per questi motivi trascorre la maggior parte del tempo insieme a me, nel mio alloggio, dove ha portato un suo televisore che le tiene 'compagnia' durante la giornata. Purtroppo da tempo sono bersagliata dalle cartoline di sollecito da parte della Rai, a cui ho sempre risposto di non possedere un televisore. Tuttavia in una di queste ho riportato anche il numero di abbonamento di mia madre, a cui loro hanno risposto che non conta non essendo nel mio nucleo famigliare. Nell'ultima che mi hanno inviato mi avvisano che manderanno un funzionario a controllare. Non mi interessano i programmi televisivi - preferisco leggere o andare al cinema. Non ritengo quindi giusto pagare questa tassa per una cosa di cui non usufruisco, Nello stesso tempo non vorrei dire a mia madre 'se vuoi guardare il televisore vattene a casa tua.' Secondo voi e' sufficiente che io mandi la raccomandata con la diffida? Bisogna 'possedere' un televisore o e' sufficiente che in casa propria ve ne sia uno anche se di proprieta' di qualcun altro? Temo anche che lei si faccia abbindolare nel caso venissero mentre io sono assente. Grazie per la risposta.
Lucia, da Piossasco

Risposta ADUC
Possedere un televisore vuol dire averlo in casa, anche se di altra persona. La Rai ha ragione.
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