Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 giugno 2007
Domanda 9 giugno 2007
Sono stato operato di diversione biliopancreatica nel '90 da Nicola privatamente presso la Clinica Villa Maria di Cotignola (Ra) versando allo stesso 45 milioni di allora. L'operazione e' stata effettuata in open e dieci giorni dopo ero a casa. Trenta, quaranta giorni di sofferenza e immobilita' a letto e poi la strada sembrava essere tutta in discesa con una nuova vita che mi aspettava. In realta' le cose non sono proprio andate cosi'. C'e' stato un persistere di vomito, coliche gassose e altro correlato. Con un inizio di strane crisi simil epilettiche, vuoti di memoria e rallentamento nella velocita' di elaborazione del pensiero. Premetto di avere sempre e con costanza seguito ogni indicazione medica fornitami, e per l'assunzione dei medicinali prescritti, e per l'alimentazione obbligatoria. Passato un anno vengo ricoverato all'Ospedale S. Martino di Ge e sottoposto ad ogni tipo e genere di controllo per circa un mese. Alla fine Scopinaro mi comunica che evidentemente e' stato uno sbaglio operarmi e che la situazione non era assolutamente rosea, visto che sarei stato affetto da non ricordo quale sindrome e quindi si doveva procedere ad uno smantellamento della dbp, per quanto fosse possibile. Vengo riricoverato a Cotignola dove pago di mia tasca altri 5 milioni, per la sala operatoria e Scopinaro reinterviene, per quello che naturalmente si puo' fare. Dieci giorni di clinica e poi a casa. Inizio a stare meglio, molto meglio... spariti i dolori, il freddolino persistente, la mente e tutto il resto riprendono vita. Sono al settimo cielo! Ma dura poco. La bilancia inizia a salire e allora giu' a tutto spiano con dello sport, movimento e alimentazione controllata. Non mi sembra vero, forse mi dico ho in mano le redini della situazione. Illusione, nient'altro che vera pura e assoluta illusione. Inizio anche ad avere dei dolori piuttosto intensi in diverse parti del corpo. Faccio visite su' visite tutti la stessa risposta: purtroppo non si puo' fare niente, con tutto quello che ha chirurgicamente subito cosa pretende! I dolori aumentano cosi' tanto da impedirmi normali movimenti, inizio a buttare giu' decine di antidolorifici. Il fato vuole che casualmente conosca un chirurgo Mario Meinero il quale mi diagnostica una bella sindrome aderenziale. Dopo molte titubanze e accertamenti finalmente mi opera, al risveglio mi comunica che avevo una situazione disastrosa e che e' stato n vero e proprio lavoraccio togliermi le decine e decine di aderenze che avevo. Esco dall'ospedale sto' meglio, finalmente il dolore mi sembra un ricordo. Illusione, dopo alcuni mesi ecco che piano piano si ripresenta, ancora le aderenze! Nuova operazione e tutto sembra finalmente andare per il meglio. Se non che l'ago della bilancia nonostante i miei sforzi e tutto il mio impegno sale, sale e sale. Cerco e ricerco Scopinaro ma purtroppo si nega e rinnega. Cosi' inizio una nuova "via Crucis" da un "guru" della bariatrica ad un altro su' e giu' per l'Italia le risposte sempre le solite: Andrea, da Carpi

Risposta ADUC
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