Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 giugno 2007
Vi segnalo sentenza del giudice di pace di Nuoro che esclude si possano chiedere agli utenti arretrati di tariffe e (suppongo anche di scaglioni) cosa che da anni succede in Toscana. Se la cosa e' illegittima vi pregherei di intervenire e bloccare gli aumenti futuri e richiedendo gli arretrati di 10 anni illecitamente applicati senza nessuna regola. Cordiali saluti.
Gustavo
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Il giudice taglia i costi Sentenza a Nuoro, no agli aumenti retroattivi. Dopo il Tar anche il Giudice di pace di Nuoro ha dato ragione a un consumatore che contestava l'aumento delle tariffe. Una decisione che appare in grado di innescare una raffica di ricorsi analoghi, anche perche' il magistrato barbaricino ha confermato la propria competenza a trattare la questione - mentre Abbanoa sosteneva che spettasse solo al Tar - col solo limite dell'importo della causa. D'ora in avanti, ogni cittadino potra' rivolgersi direttamente al giudice di pace per abbattere le bollette. I rincari delle tariffe idriche applicati retroattivamente da Abbanoa sono illegittimi. Come censurabile e' anche la prassi del gestore unico di far pagare agli utenti consistenti bollette annuali invece che inviarne, come dovrebbe, una per ciascun quadrimestre. E' questo il succo di una recentissima sentenza del giudice di pace di Nuoro Salvatore Fois che ha decurtato di quasi cento euro la fattura inviata a un caparbio utente di Orgosolo, Antonio Maria 58 anni, gia' segretario comunale nel paese dei murales. Una sentenza che fa il paio con quella del Tar di Cagliari dello scorso 12 aprile (che aveva appunto bocciato la retroattivita' degli aumenti) e che appare in grado di innescare una raffica di ricorsi analoghi, anche perche' il magistrato barbaricino ha confermato la propria competenza a trattare la questione - mentre Abbanoa sosteneva che spettasse solo al Tar - col solo limite dell'importo della causa. Ma cosa ha stabilito il giudice? Tutto ruota attorno alla famigerata delibera n. 17 del 30 novembre 2005 (pubblicata sul Buras il 29 dicembre) con la quale l'autorita' d'ambito aveva innalzato le tariffe dell'acqua in tutta l'Isola applicando l'aumento a partire dal primo gennaio precedente, dunque retroattivamente. Un provvedimento che aveva immediatamente scatenato una marea di proteste. Ebbene, vistosi recapitare una bolletta da 325,78 euro su cui Abbanoa aveva puntualmente applicato i rincari retroattivi, si era rivolto al giudice di pace di Nuoro chiedendo non tanto l'annullamento della delibera (che spetta al Tar) ma la sua non applicazione. E alla fine il giudice gli ha dato ragione, determinando persino l'importo esatto dovuto dall'utente. Il che significa che, d'ora in avanti, ogni cittadino potra' rivolgersi direttamente al giudice di pace per abbattere le bollette di Abbanoa indebitamente gonfiate. Scrive il magistrato nuorese: «Appare di palmare evidenza che il soggetto utente nel momento in cui gli stessi servizi vengono erogati si deve trovare nella esatta posizione di conoscere preventivamente i relativi costi». Dunque - argomenta il giudice -«solo a seguito della pubblicazione nel Buras le nuove tariffe sono suscettibili di applicazione». E ancora: «I provvedimenti di adeguamento delle tariffe idriche non hanno efficacia retroattiva, atteso che gli atti amministrativi di regola non possono avere efficacia retroattiva». Ancora dubbi? «Gli utenti - conclude la sentenza - saranno tenuti al pagamento formulato in base ai nuovi canoni solo per i consumi effettuati dopo la deliberazione e pubblicazione compiuta dall'autorita'». Post scriputm: ora il signor dovra' pagare 239,91 euro in tre comode rate. Decisamente un bel risparmio.
Gustavo
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Il giudice taglia i costi Sentenza a Nuoro, no agli aumenti retroattivi. Dopo il Tar anche il Giudice di pace di Nuoro ha dato ragione a un consumatore che contestava l'aumento delle tariffe. Una decisione che appare in grado di innescare una raffica di ricorsi analoghi, anche perche' il magistrato barbaricino ha confermato la propria competenza a trattare la questione - mentre Abbanoa sosteneva che spettasse solo al Tar - col solo limite dell'importo della causa. D'ora in avanti, ogni cittadino potra' rivolgersi direttamente al giudice di pace per abbattere le bollette. I rincari delle tariffe idriche applicati retroattivamente da Abbanoa sono illegittimi. Come censurabile e' anche la prassi del gestore unico di far pagare agli utenti consistenti bollette annuali invece che inviarne, come dovrebbe, una per ciascun quadrimestre. E' questo il succo di una recentissima sentenza del giudice di pace di Nuoro Salvatore Fois che ha decurtato di quasi cento euro la fattura inviata a un caparbio utente di Orgosolo, Antonio Maria 58 anni, gia' segretario comunale nel paese dei murales. Una sentenza che fa il paio con quella del Tar di Cagliari dello scorso 12 aprile (che aveva appunto bocciato la retroattivita' degli aumenti) e che appare in grado di innescare una raffica di ricorsi analoghi, anche perche' il magistrato barbaricino ha confermato la propria competenza a trattare la questione - mentre Abbanoa sosteneva che spettasse solo al Tar - col solo limite dell'importo della causa. Ma cosa ha stabilito il giudice? Tutto ruota attorno alla famigerata delibera n. 17 del 30 novembre 2005 (pubblicata sul Buras il 29 dicembre) con la quale l'autorita' d'ambito aveva innalzato le tariffe dell'acqua in tutta l'Isola applicando l'aumento a partire dal primo gennaio precedente, dunque retroattivamente. Un provvedimento che aveva immediatamente scatenato una marea di proteste. Ebbene, vistosi recapitare una bolletta da 325,78 euro su cui Abbanoa aveva puntualmente applicato i rincari retroattivi, si era rivolto al giudice di pace di Nuoro chiedendo non tanto l'annullamento della delibera (che spetta al Tar) ma la sua non applicazione. E alla fine il giudice gli ha dato ragione, determinando persino l'importo esatto dovuto dall'utente. Il che significa che, d'ora in avanti, ogni cittadino potra' rivolgersi direttamente al giudice di pace per abbattere le bollette di Abbanoa indebitamente gonfiate. Scrive il magistrato nuorese: «Appare di palmare evidenza che il soggetto utente nel momento in cui gli stessi servizi vengono erogati si deve trovare nella esatta posizione di conoscere preventivamente i relativi costi». Dunque - argomenta il giudice -«solo a seguito della pubblicazione nel Buras le nuove tariffe sono suscettibili di applicazione». E ancora: «I provvedimenti di adeguamento delle tariffe idriche non hanno efficacia retroattiva, atteso che gli atti amministrativi di regola non possono avere efficacia retroattiva». Ancora dubbi? «Gli utenti - conclude la sentenza - saranno tenuti al pagamento formulato in base ai nuovi canoni solo per i consumi effettuati dopo la deliberazione e pubblicazione compiuta dall'autorita'». Post scriputm: ora il signor dovra' pagare 239,91 euro in tre comode rate. Decisamente un bel risparmio.
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