Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 giugno 2007
Spett.le Aduc. Il giorno 16 maggio 2007 ho acquistato un'auto usata presso un rivenditore multimarca di Como. Il venditore, durante la visione dell'auto (una Ford Fiesta del 1996) alle mie domande relative allo stato d'uso, chilometraggio, incidenti subiti e condizioni meccaniche generali rispondeva che la macchina era stata usata poco, i chilometri erano quelli originali, non aveva subito incidenti ed era a posto. Ritenevo cio' sufficiente, e la visita dell'auto terminava senza che ci fosse stata una prova della stessa su strada. La macchina e' sempre rimasta all'interno dell'autosalone. Questa veniva pagata in toto con l'assicurazione del venditore che sarebbe stata tagliandata e sistemata la levetta del retrovisore sinistro. Il giorno 22 maggio 2007 come convenuto mi reco a ritirare l'auto, che mi viene consegnata con la levetta sistemata ed a detta del venditore il tagliando eseguito. Mi viene consegnata una chiave vergine quale scorta che dovro' provvedere a far incidere a mie spese. Durante il giorno stesso ed il primo utilizzo riscontro alcune anomalie e difetti. La sera stessa a mezzo telefono informo il venditore di aver riscontrato alcuni difetti e chiedo che l'auto sia controllata. Questi sono: - rumorosita' proveniente dalla parte posteriore - climatizzazione funzionante in modo irregolare (il riscaldamento si attiva alla massima temperatura) - la chiusura centralizzata dalla parte guidatore non funziona La segretaria dell'autosalone mi conferma di recarmi alla loro sede la mattina seguente per la verifica del mezzo. Puntualmente il giorno 23 maggio 2007 mi presento all'autosalone dove vengo accolto dal titolare. Questi, dopo aver negato il malfunzionamento, tenta una riparazione sommaria della chiusura centralizzata (si guastera' esattamente come prima dopo pochi minuti), asserisce con improbabili spiegazioni che non ho compreso il corretto funzionamento dell'impianto di climatizzazione (!) e che la marmitta, causa della rumorosita' evidenziata, non rientra nella garanzia in quanto questa copre solo danni gravi ed immediati a suo dire, quali la rottura del motore o del cambio. Mi congeda confermandomi che: - per il suo punto di vista la riparazione della chiusura centralizzata ha avuto successo.
- l'impianto di climatizzazione funziona perfettamente.
- se voglio procedere alla sostituzione della marmitta dovro' sostenerne le spese.
Ora capisco perche' sul contratto e' stata riportata la dicitura come visto provato e piaciuto. Dopo aver avuto problemi anche con la frizione, che ingaggiava anche con tutto il pedale abbassato, e visto il rifiuto del venditore alle riparazioni indispensabili ad una sicura circolazione la macchina e' stata portata da una concessionaria ufficiale Ford per le riparazione necessarie alla normale fruizione del bene, giacche' penso che si tratti di vizi occulti non rilevabili se non durante il normale uso dello stesso. Ho provveduto a mie spese alla riparazione del quale ho regolare fattura, ma il venditore interpellato telefonicamente per il rimborso di queste spese oltre che rifiutare categoricamente il rimborso poco ci mancasse che mi insultasse pure. Stante la situazione dei fatti sopra esposti ho diritto di chiedere che il venditore si assuma la responsabilita' ed il costo di queste riparazioni che egli avrebbe dovuto eseguire se avesse controllato l'auto? La clausola di esclusione della garanzia ha valore legale? Vi ringrazio per la vostra attenzione. Cordiali saluti.
Claudio, da Treviglio
- l'impianto di climatizzazione funziona perfettamente.
- se voglio procedere alla sostituzione della marmitta dovro' sostenerne le spese.
Ora capisco perche' sul contratto e' stata riportata la dicitura come visto provato e piaciuto. Dopo aver avuto problemi anche con la frizione, che ingaggiava anche con tutto il pedale abbassato, e visto il rifiuto del venditore alle riparazioni indispensabili ad una sicura circolazione la macchina e' stata portata da una concessionaria ufficiale Ford per le riparazione necessarie alla normale fruizione del bene, giacche' penso che si tratti di vizi occulti non rilevabili se non durante il normale uso dello stesso. Ho provveduto a mie spese alla riparazione del quale ho regolare fattura, ma il venditore interpellato telefonicamente per il rimborso di queste spese oltre che rifiutare categoricamente il rimborso poco ci mancasse che mi insultasse pure. Stante la situazione dei fatti sopra esposti ho diritto di chiedere che il venditore si assuma la responsabilita' ed il costo di queste riparazioni che egli avrebbe dovuto eseguire se avesse controllato l'auto? La clausola di esclusione della garanzia ha valore legale? Vi ringrazio per la vostra attenzione. Cordiali saluti.
Claudio, da Treviglio
Risposta ADUC
La garanzia di legge c'e', e presumendo che sia piu' favorevole di quella contrattuale (qualora vi sia) lei puo' contestare il vizio chiedendone la riparazione gratuita. Trova tutte le indicazioni, specificatamente ai beni usati, qui: clicca qui
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