Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 marzo 2001
Domanda 8 marzo 2001
Querela contro la societa’ MAC - Motoristica S. P. A.
Fatti: in data 25.01.2001 alle 21,10 circa, un' automobile entra nella mia corsia cioe’ in senso inverso provocando uno scontro frontale destro con il mio veicolo, provocandomi danni ingenti.
Dopo il rapporto della Pol Strada di Cerveteri ho deciso avendo domicilio all’estero di portare in riparazione tramite Volvo assistenza la societa’ che prende in carico tutti i problemi della mia auto in caso di incidenti e visto che il mio veicolo e’ di marca Volvo tipo V70 2,5 modello 2000, ora la Volvo assistenza mette a disposizione il carro attrezzi fino al garage di mia scelta il quale provvedera’ alla riparazione dell’autoveicolo in questione. Inoltre mi mette a disposizione una somma (equivalente di 1000 franchi svizzeri) per una locazione momentanea di un autoveicolo, che mi permetta di muovermi e di ovviare a tutte le procedure che richiedano eventuali spostamenti.
Per quello che riguarda questa copertura si limita soltanto alla somma sopra indicata, quindi ;
passando un limite temporis supplementare, tutte le spese saranno a mio carico.
Ora, prendendo nota che purtroppo in Italia (ed e’ spiacente per me ammettere questo) le cose in caso di sinistro non funzionano come all’estero dove si trova coerenza nelle legislazioni in casi di incidenti stradali.
Quindi, per ovviare ad una lunga procedura contro la parte avversa pur avendo ragione, interpello la mia casco completa, cioe’ la Generali D'Italia a Ginevra, loro mi dicono che non c'e’ nessun problema che ho tutti i diritti di far intervenire la mia copertura, tanto piu' che mi trovo nel paese d'origine della compagnia stessa in questione.
Dopo aver preso nota delle persone da contattare alla Generali, cioe’ l’ufficio sinistri estero di Milano, precisamente la signora L*** la quale non solo si preoccupa di notificare il sinistro ma incarica uno degli esperti che lavorano sul mandato espresso dalla compagnia stessa quindi operando una relazione o perizia che permetta all’assicurazione 1°: di accertarsi e quantificare i danni subiti all’autoveicolo ; 2°: di poter dare un giudizio quindi l’autorizzazione a procedere al garage per quello che riguarda la riparazione del veicolo stesso.
Premetto che, il garage aveva gia’ comunicato una perizia danni di circa 20 milioni di lire a me personalmente.
In data 9 Febbraio 2001 il Perito Sig. C*** di Roma viene in contatto con il garage Mac Motoristica SPA rappresentata dal sig B*** Mauro, lo stesso prende nota del perito e lo scopo della sua visita, quindi l’incarico che aveva da parte di Generali D'Italia Assicurazioni.
Il quale perito Sig C***, stabilisce subito con ordine ben preciso l’inizio dei lavori per la riparazione.
In data del 12 Febbraio 2001 i lavori cominciano, io personalmente sono stato messo al corrente dal sig B*** della MAC Motoristica SPA.
Durante la procedura di riparazione ho continuato a preoccuparmi nel provvedere al saldo della fattura dello stesso garage che richiedeva espessamente a lavori ultimati, facendo comunicazione per problemi di lingua tra la Generali di Ginevra e la Generali di Milano, dove per Ginevra e’ tutto chiaro, essi infatti pagano un servizio per queste procedure estere alla loro confraternita in virtu' di un contratto stipulato tra filiali estere della stessa compagnia.
Quindi dopo la richiesta del Sig B***, la quale diceva espressamente che si doveva avere un saldo a fine lavori per la riconsegna dell’autoveicolo, mi sono premunito di avvertire la direzione della Generali a Ginevra, la quale non preoccupandosi del fatto che in Italia la correttezza commerciale alle volte ed in determinati settori, viene assunta in maniera non professionale, vuoi per un mancato rispetto dei termini di pagamento, vuoi per una indeterminazione legislativa che permette di frodare anche nel nome di compagnie assicurative.
Chiedo quindi che siano mandati per fax con autentificazione sia dalla carta intestata della compagnia stessa, sia dalla firma che legalmente mostra la responsabilita’ ed il potere decisionale di un funzionario dei documenti o delle attestazioni domandate, le quali certificano 1° la provenienza del documento quindi l’autenticita’, 2° il contatto telefonico che la parte commerciale dell’ azienda la quale riceve il documento, deve considerare.
Oggi in data 6 Marzo 2001 dopo che la Mac Motoristica SPA riceve 1° un fax autentificato dalle particolarita’ espresse quanto sopra da Generali di Ginevra, che autorizzano a pagare il sinistro in questione alla confraternita di Milano ; 2° telefonate ufficiali e scambi telefonici (prove e testimoni) con l’ufficio sinistri esteri della Generali di Milano e con la Generali di Ginevra, ancora in ultimo una conferma ufficiale dove non si mensiona esattamente quando sara’ effettuato, quindi la data e l’ora del pagamento (secondo il parere della MAC), ma dove si precisa il numero di conto il cab e l’abi dell’intestatario Mac Motoristica SPA la quale sara’ pagata di una somma di 17milioni 907milalire a nome della Generali D'italia Assicurazioni.
Ora chiedo alla Giustizia se la legislazione ci permette di ovviare a tutto quello che sono documenti ufficiali, e nel caso sia, come si puo' basare su dei rapporti commerciali se non sulla mala fede degli altri semplicemente facendo un abuso di proprieta’ ritenuto da me, S***  A***  proprietario del veicolo riparato, quando una societa’ a livello internazionale dico bene come la Generali D'Italia non gode di alcuna credibilita’ non solo a livello commerciale quanto sociale.
Insisto sul fatto che anche dopo aver chiesto l’intervento della forza pubblica mi sono ritrovato a fare questa querela la quale mi permettera’ di cautelarmi per tutto quello che riguarda le spese supplementari del veicolo di locazione.
Aggiungo in oltre che dopo aver discusso del caso con il Sig P*** Ispettore del posto di Polizia di Stato, sito a Flaminio Roma, lo stesso mi risponde che: " la Generali non e’ una referenza di garanzia per il garage in questione " e che lui stesso da sua propria esperienza considera che le assicurazioni in Italia, pur avendo una forma giuridica come societa’, non sono da considerare solvabili.
Chiedo dunque che la copia di questa mia querela sia fatta pervenire alle Assicurazioni Generali D'Italia, che penso si sentiranno lese nella loro credibilita’ e nel loro modo di lavorare, e spero in una loro pronta reazione a combattere queste mal dicenze che fanno ombra su una societa’ che e’ l’mmagine della compagnia piu forte d'Europa, io stesso ne faccio parte a Ginevra come agente N°7801 per prodotti chiamati Banca Assicurazione, un prodotto che trovo unico dove anche le piu' grandi banche e assicurazioni svizzere hanno trovato la loro approvazione, copiando il prodotto creato in primis da Generali.
Tutto questo ci dovrebbe far pensare a come l’informazione in Italia manchi e a come quello spirito commerciale del quale l’Italia godeva, oggi, ahi me !,. .. Non esiste piu'.

Risposta ADUC
Generalmente, i fax non valgono, a meno che entrambe le parti non siano disposte ad ammettere spedizione e ricevimento.
Taluni fax, tuttavia offrono garanzie maggiori di altri, essendo l’invio maggiormente documentabile.
Le contestazioni, le richieste e quant'altro andrebbero effettuate tramite raccomandata A/R. Tuttavia, in certi settori, non si puo' lavorare lentamente come le poste, per cui gli imprenditori devono fidarsi: un fax di una compagnia assicurativa, su carta intestata, dovrebbe costituire garanzia piu' che accettabile per qualunque concessionario e dovrebbe essere ritenuto sufficiente: temere che le assicurazioni si mettano a negare l’invio di un fax intestato per non pagare, ci sembra effettivamente un po' troppo.
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