Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 marzo 2001
Subject: Il Comune di Biella chiede il pizzo ai residenti per parcheggiare l’auto sotto casa.
Oggetto: Il Comune di Biella chiede il pizzo ai residenti per parcheggiare l’auto sotto casa.
A parte l’amaro umorismo che appare dal titolo, la situazione che si sta verificando nel centro di Biella in questi ultimi tempi e’ tutt'altro che comica.
Il sottoscritto risiede in una via del centro cittadino in una palazzina della quale risulta tra l’altro essere amministratore condominiale, priva di cortile da adibire a parcheggio e dotata di una sola autorimessa di proprieta’ privata.
Faccio presente che nelle vicinanze vi sono altre situazioni simili, a partire ad esempio dai due fabbricati condominiali a noi confinanti.
Da tempo ci eravamo gia’ abituati nostro malgrado, a dover lottare con il famelico disco orario, che ci obbligava ogni ora a dover scendere in strada e spostare l’auto cercando in continuazione un nuovo parcheggio pressoche’ introvabile. Infatti il Comune di Biella non si e’ mai dimostrato sensibile al problema di questi malcapitati cittadini privi di posto auto privato, e mai accetto’ di concedere un permesso speciale per l’esonero dal disco orario, che in questo caso sarebbe stato sicuramente giustificato.
Tuttavia a questa ingiustizia ci eravamo comunque nel tempo tutto sommato abituati, anche tenuto conto del fatto che il tutto si riduceva sostanzialmente in un disagio ed una perdita di tempo, ma in compenso due elementi importantissimi non venivano compromessi: il primo, che quanto meno tutto cio’ non ci comportava dei costi; il secondo, che l’ora di pranzo era esente da questa vera e propria tortura del cambio del disco orario, e quindi non eravamo costretti a dover scendere in strada con il boccone in gola a cercare un nuovo parcheggio.
Come se tutto cio’ non bastasse, negli ultimi tempi il Comune di Biella, con una decisione del tutto inqualificabile, che ha gia’ comunque scatenato malcontenti e petizioni popolari, ai quali gli organi di stampa locale hanno dato ampio spazio, ma senza che cio’ abbia minimamente scosso l’amministrazione comunale, che evidentemente pensa di essere la proprietaria della citta’ e non un ente al servizio dei suoi cittadini; bene, come se cio’ non bastasse, il Comune di Biella ha trasformato tutti i parcheggi della nostra via, la Via Palazzo di Giustizia per la precisione, in parcheggi a pagamento, i famosi parcheggi blu. Naturalmente vi chiederete cosa vi sia di sconcertante in tutto questo, visto che darete per scontato che il Comune avra’ sicuramente tenuto conto della situazione dei residenti privi di posto auto. Infatti cosi’ e’ stato, questa volta finalmente il Comune ha pensato ai malcapitati residenti che essendo privi di un posto auto privato, gia’ hanno il grande svantaggio di dover lasciare la loro auto incustodita lungo una strada e soggetta al logorio degli agenti atmosferici ed ai frequentissimi atti vandalici e furti che puntualmente si manifestano: si, ci ha pensato !, ha trovato il modo di rendere una situazione gia’ precaria ed estremamente discutibile in una situazione del tutto inaccettabile ed insostenibile. Infatti i residenti avranno d'ora in poi due possibilita’: o pagare ora per ora il parcheggio come chiunque altro, andando quindi incontro a dei disagi e ad una spesa che per decenza e’ meglio nemmeno quantificare, ovvero potranno acquistare per la "modica" somma di £.60.000,= mensili un permesso speciale che permettera’ loro di parcheggiare l’automobile in strada. Oltre tutto Il Comune di Biella ha pensato bene di affidare questo ingrato compito ad una societa’ privata la ditta "Signal Park", tanto e’ vero che i cosiddetti "pass" sono acquistabili all’interno del Supermercato Esselunga del centro cittadino; e cosi’ facendo se ne e’ quindi totalmente lavato le mani non avendo nemmeno piu’ l’incombenza di dovere vedere, e soprattutto sentire le lamentele e le rimostranze dei cittadini al momento dell’acquisto dei suddetti "pass".
Si tenga presente a titolo comparativo che in Biella, un'autorimessa (non un posto auto) privata puo’ arrivare a costare £.80.000/90.000,= mensili al massimo.
Ma nonostante tutto questo possa gia’ apparire sufficientemente riprovevole in quanto altro non e’ che un ingiustificato abuso di potere che calpesta i diritti dei cittadini e soprattutto dei cittadini piu’ poveri, solo l’altro giorno ad esempio mi si e’ rivolto uno dei miei condomini, anziano e con una modesta pensione, che tuttavia vorrebbe ancora permettersi il "lusso" di poter mantenere la sua piccola e datata automobile, il quale mi chiedeva di tentare di fare qualche cosa in qualita’ di amministratore, che in tutta onesta’ quelle ulteriori £.60.000 al mese che il Comune di Biella sta tentando di sottrargli, sono veramente troppe per le sue modeste possibilita’, e che nel caso in cui nulla cambiasse avrebbe dovuto veramente privarsi anche della sua automobile; bene nonostante tutto questo sia gia’ di per se sufficientemente riprovevole, cio’ che e’ accaduto in quest'ultima settimana, e’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, tanto che mi sono deciso a segnalare alla vostra spettabile associazione tale assurda situazione, affinche’ mi possiate spero dare il necessario supporto tecnico e possibilmente economico per iniziare una causa giudiziaria contro il Comune di Biella, e per la quale sono determinato, se sara’ necessario e se ne avro’ appunto la disponibilita’ economica, anche a giungere all’estremo giudizio della Corte di Cassazione.
Ho dovuto infatti ed infine scoprire, pagando in prima persona, che ora non e’ piu’ concessa alcuna tregua nemmeno durante l’ora del pranzo. In soli tre giorni sono infatti riuscito a collezionare ben tre multe da £.63.000,= che mi sono state inflitte alle ore 13.30, nel bel mezzo dell’ora di pranzo. Tutto questo nonostante avessi anche esposto sull’auto il certificato, rilasciato dallo stesso Comune di Biella, comprovante che sono in effetti residente in quella via.
Con la speranza e la fiducia che vogliate dare attenzione a questo problema, che nel nostro caso di Biella ha forse oltrepassato tutti i limiti, ma che sicuramente tocca anche moltissimi cittadini residenti in altre citta’, resto in attesa di un vostro contatto, e colgo l’occasione per porgervi i miei saluti.
Oggetto: Il Comune di Biella chiede il pizzo ai residenti per parcheggiare l’auto sotto casa.
A parte l’amaro umorismo che appare dal titolo, la situazione che si sta verificando nel centro di Biella in questi ultimi tempi e’ tutt'altro che comica.
Il sottoscritto risiede in una via del centro cittadino in una palazzina della quale risulta tra l’altro essere amministratore condominiale, priva di cortile da adibire a parcheggio e dotata di una sola autorimessa di proprieta’ privata.
Faccio presente che nelle vicinanze vi sono altre situazioni simili, a partire ad esempio dai due fabbricati condominiali a noi confinanti.
Da tempo ci eravamo gia’ abituati nostro malgrado, a dover lottare con il famelico disco orario, che ci obbligava ogni ora a dover scendere in strada e spostare l’auto cercando in continuazione un nuovo parcheggio pressoche’ introvabile. Infatti il Comune di Biella non si e’ mai dimostrato sensibile al problema di questi malcapitati cittadini privi di posto auto privato, e mai accetto’ di concedere un permesso speciale per l’esonero dal disco orario, che in questo caso sarebbe stato sicuramente giustificato.
Tuttavia a questa ingiustizia ci eravamo comunque nel tempo tutto sommato abituati, anche tenuto conto del fatto che il tutto si riduceva sostanzialmente in un disagio ed una perdita di tempo, ma in compenso due elementi importantissimi non venivano compromessi: il primo, che quanto meno tutto cio’ non ci comportava dei costi; il secondo, che l’ora di pranzo era esente da questa vera e propria tortura del cambio del disco orario, e quindi non eravamo costretti a dover scendere in strada con il boccone in gola a cercare un nuovo parcheggio.
Come se tutto cio’ non bastasse, negli ultimi tempi il Comune di Biella, con una decisione del tutto inqualificabile, che ha gia’ comunque scatenato malcontenti e petizioni popolari, ai quali gli organi di stampa locale hanno dato ampio spazio, ma senza che cio’ abbia minimamente scosso l’amministrazione comunale, che evidentemente pensa di essere la proprietaria della citta’ e non un ente al servizio dei suoi cittadini; bene, come se cio’ non bastasse, il Comune di Biella ha trasformato tutti i parcheggi della nostra via, la Via Palazzo di Giustizia per la precisione, in parcheggi a pagamento, i famosi parcheggi blu. Naturalmente vi chiederete cosa vi sia di sconcertante in tutto questo, visto che darete per scontato che il Comune avra’ sicuramente tenuto conto della situazione dei residenti privi di posto auto. Infatti cosi’ e’ stato, questa volta finalmente il Comune ha pensato ai malcapitati residenti che essendo privi di un posto auto privato, gia’ hanno il grande svantaggio di dover lasciare la loro auto incustodita lungo una strada e soggetta al logorio degli agenti atmosferici ed ai frequentissimi atti vandalici e furti che puntualmente si manifestano: si, ci ha pensato !, ha trovato il modo di rendere una situazione gia’ precaria ed estremamente discutibile in una situazione del tutto inaccettabile ed insostenibile. Infatti i residenti avranno d'ora in poi due possibilita’: o pagare ora per ora il parcheggio come chiunque altro, andando quindi incontro a dei disagi e ad una spesa che per decenza e’ meglio nemmeno quantificare, ovvero potranno acquistare per la "modica" somma di £.60.000,= mensili un permesso speciale che permettera’ loro di parcheggiare l’automobile in strada. Oltre tutto Il Comune di Biella ha pensato bene di affidare questo ingrato compito ad una societa’ privata la ditta "Signal Park", tanto e’ vero che i cosiddetti "pass" sono acquistabili all’interno del Supermercato Esselunga del centro cittadino; e cosi’ facendo se ne e’ quindi totalmente lavato le mani non avendo nemmeno piu’ l’incombenza di dovere vedere, e soprattutto sentire le lamentele e le rimostranze dei cittadini al momento dell’acquisto dei suddetti "pass".
Si tenga presente a titolo comparativo che in Biella, un'autorimessa (non un posto auto) privata puo’ arrivare a costare £.80.000/90.000,= mensili al massimo.
Ma nonostante tutto questo possa gia’ apparire sufficientemente riprovevole in quanto altro non e’ che un ingiustificato abuso di potere che calpesta i diritti dei cittadini e soprattutto dei cittadini piu’ poveri, solo l’altro giorno ad esempio mi si e’ rivolto uno dei miei condomini, anziano e con una modesta pensione, che tuttavia vorrebbe ancora permettersi il "lusso" di poter mantenere la sua piccola e datata automobile, il quale mi chiedeva di tentare di fare qualche cosa in qualita’ di amministratore, che in tutta onesta’ quelle ulteriori £.60.000 al mese che il Comune di Biella sta tentando di sottrargli, sono veramente troppe per le sue modeste possibilita’, e che nel caso in cui nulla cambiasse avrebbe dovuto veramente privarsi anche della sua automobile; bene nonostante tutto questo sia gia’ di per se sufficientemente riprovevole, cio’ che e’ accaduto in quest'ultima settimana, e’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, tanto che mi sono deciso a segnalare alla vostra spettabile associazione tale assurda situazione, affinche’ mi possiate spero dare il necessario supporto tecnico e possibilmente economico per iniziare una causa giudiziaria contro il Comune di Biella, e per la quale sono determinato, se sara’ necessario e se ne avro’ appunto la disponibilita’ economica, anche a giungere all’estremo giudizio della Corte di Cassazione.
Ho dovuto infatti ed infine scoprire, pagando in prima persona, che ora non e’ piu’ concessa alcuna tregua nemmeno durante l’ora del pranzo. In soli tre giorni sono infatti riuscito a collezionare ben tre multe da £.63.000,= che mi sono state inflitte alle ore 13.30, nel bel mezzo dell’ora di pranzo. Tutto questo nonostante avessi anche esposto sull’auto il certificato, rilasciato dallo stesso Comune di Biella, comprovante che sono in effetti residente in quella via.
Con la speranza e la fiducia che vogliate dare attenzione a questo problema, che nel nostro caso di Biella ha forse oltrepassato tutti i limiti, ma che sicuramente tocca anche moltissimi cittadini residenti in altre citta’, resto in attesa di un vostro contatto, e colgo l’occasione per porgervi i miei saluti.
Risposta ADUC
Il modo migliore era presentare opposizione al Tar, entro 60 gg avverso l’ordinanza.
Non avendovi provveduto, al momento attuale o i Comitati riusciranno a far pressione, oppure l’unica speranza potrebbe essere il Difensore Civico Regionale, tramite il quale fare pressione sul Comune.
Non avendovi provveduto, al momento attuale o i Comitati riusciranno a far pressione, oppure l’unica speranza potrebbe essere il Difensore Civico Regionale, tramite il quale fare pressione sul Comune.
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