Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 giugno 2007
Egregi Signori. Mi rivolgo a Voi per chiedere consiglio su cosa posso fare relativamente ad un fatto che mi e' accaduto. In breve, circa venti giorni fa ho presentato ad un Comune della provincia di Bologna (fuori dalla nostra residenza) la domanda di iscrizione al Centro estivo per mio figlio di 7 anni. Premetto, che mio figlio presso la scuola statale durante l'anno ha l'insegnante di sostegno ed un educatore. Insieme quindi alla domanda di iscrizione al Centro estivo, ho presentato anche la certificazione rilasciata a suo tempo dall'USL per richiedere anche per il periodo estivo l'educatore di sostegno. Dopo circa due settimane scopro (me lo scrive lo stesso Comune in una raccomandata riguardante la non accettazione della mia domanda di inserimento del bambino), che il Comune si era preso la liberta' (senza chiedere la mia autorizzazione) di contattare telefonicamente la D. ssa che ha in cura mio figlio. Mi chiedo: questo gesto non e' una violazione alla privacy e ai dati sensibili? Secondo Voi, prima di prendere questa iniziativa, il Comune non avrebbe dovuto chiedere la mia autorizzazione e se aveva bisogno di altre informazioni, secondo Voi non doveva chiederLe prima a noi genitori? A questo punto cosa posso fare? Come posso agire nei confronti delle due persone che hanno firmato la raccomandata nella quale e' dichiarato che hanno telefonato alla D. ssa? Grazie per la cortese risposta. Cordiali saluti.
Svetlana, da Ferrara
Svetlana, da Ferrara
Risposta ADUC
Il comune non poteva agire senza il consenso dei genitori, tantomeno poteva rispondere la dottoressa. Le consigliamo di denunciare l'accaduto al Garante della Privacy clicca qui e di chiedere un risarcimento al comune, eventualmente appoggiandosi al difensore civico comunale.
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