Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 giugno 2007
Domanda 4 giugno 2007
Nel mese di Gennaio abbiamo saputo della vendita di alcuni immobili occupati da inquilini. Si tratta di appartamenti ex ENPAM ora di proprieta' della PIRELLI REAL ESTATE, sui quali pendeva il diritto di prelazione. Nel mese di marzo firmiamo la proposta d'acquisto a cui segue l'accettazione della Pirelli subordinata al non esercizio della prelazione da parte dell'inquilino. Dalle carte in nostro possesso il termine ultimo per esercitare il diritto era il 24/04/2007, a tale data il diritto steso, non era stato esercitato. Gli agenti immobiliari ci avevano assicurato che allo scadere di tale termine avremmo potuto considerare la casa di nostra proprieta'. Ci e' stato fissato un primo appuntamento per andare a rogito. Lo stesso appuntamento viene spostato per ben tre volte. In data 30/05/2007 ci comunicano che l'avvocato degli inquilini ha, in data precedente al 24/04/2007, fatto una proposta cumulativa per tutti gli inquilini con un prezzo inferiore a quello indicato in prelazione. Noi abbiamo sostenuto che l'invio di una nuova proposta non significa esercizio del diritto di prelazione, ma ci siamo sentiti rispondere che anche se legalmente abbiamo ragione noi, loro intendono vendere comunque la casa all'inquilino per un discorso di natura sociale. E ci hanno invitato a non fare causa in quanto era una alternativa che non giovava a nessuno. Ci hanno proposto tre alternative, che per noi ovviamente non sono tali, ovvero:
1) ci restituiscono l'acconto che abbiamo versato.
2) facciamo una proposta su un'altra casa (ma a questo punto chi ci garantisce un loro atteggiamento onesto???).
3) rifare un ulteriore proposta sulla casa che avevamo scelto subordinando l'accettazione al fatto che l'inquilino non riesca ad avere il mutuo, parliamo infatti di persona che ha gia' un'altra casa e che non ha reddito Nella nostra situazione si trovano ben altre 20 acquirenti esterni. E' possibile che cio' si sia verificato anche in altre citta' dove si sta operando alla dismissione di beni della Pirelli. E' possibile fare cio' e giocare sulla buona fede dell'acquirente? Cosa ci consigliate di fare?
Maria Teresa, da Taranto

Risposta ADUC
Sicuramente i suoi diritti sono stati lesi e il tentativo di riparazione non della controparte (Pirelli) non sono adeguati, perche' non prevedono alcun risarcimento danni a suo favore. Non sappiamo se, con un'azione legale, possa pretendere il rispetto pieno del contratto, sicuramente puo' ottenere un risarcimento. Per valutare la situazione in modo realistico e con cognizione di causa, e vista l'importanza dell'acquisto, le conviene consultare un'associazione di proprietari immobiliari o un suo legale.
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