Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 giugno 2007
Domanda 2 giugno 2007
Buongiorno. Sabato scorso mi sono recato del mio meccanico di fiducia, per effettuare la sostituzioni di alcune parti meccaniche consumate del mio motociclo come da manuale prevede. Il giorno stesso alle sette di sera mi veniva restituito il bene consegnato ma non nelle stesse condizioni. Questa presentava danni emergenti dovuti a caduta (anche gravi) nelle parti estetiche, alcuni dei quali non visibili alle condizioni di luce ambientali. Il meccanico non mi ha fornito indicazioni sull'accaduto al momento della consegna ma sotto mio sollecito, questo mi ha dichiarato di essere andato ad impattare contro il cancello di ingresso dell'officina. Osservando con attenzione la moto la sera stessa, mi sono accorto che i danni erano ingenti e anche gravi ma essendo oltre l'orario di esercizio, non ho potuto contattare il meccanico per ulteriori spiegazioni. Nella giornata di Domenica, ricevevo una telefonata dal meccanico, il quale dichiarava di aver appena appreso che la mia moto era caduta dal ponte idraulico causa, il cavalletto aperto malamente e che il suo collega, aveva tenuto nascosto l'accaduto fin a quel momento. Nella giornata di lunedi' mi sono recato dal suddetto meccanico (il cui collega cascava dalle nuvole in merito all'accadduto...????) il quale si offriva di riparare i danni provocati. Al momento dell'elenco dei danni pero', il collega (colui che ha provocato i danni...?????) mi ha accusato di voler rifare la moto nuova (i danni sono visibili e certificabili) . A tale scopo, chiedo spiegazioni sull'artefice del danno e ricevo come risposta che un amico "dell'officina", si era offerto volontario nel spostare il mio mezzo sul ponte idraulico e che, aprendo male il cavalletto in modo errato (cosa impossibile, in quanto le moto di ultima generazione hanno cavalletti automatici, che non prevedono posizioni di intermezzo tra pretura e chiusura), faceva cadere la moto. Susseguendo nell'elencare i danni, la controparte, perde le staffe, mi minaccia di lesioni fisiche ed esce dall'officina dichiarando di non voler effettuare alcuna riparazione. Il collega invece prosegue la perizia e, in alcune delle parti lesionate pero' si rifiuta di voler effettuare la riparazione e di voler effettuare operazioni che vanno a mascherare i danni ricevuti. Facendo periziare la moto da un altro meccanico, questo mi dice che la moto non e' caduta da ferma ma bensi' in movimento. Se cosi' fosse, questo potrebbe compromettere la mia responsabilita' civile, in quanto, se questo "presunto meccanico" avesse impattato "nell'eventuale sinistro", contro auto/passanti, e poi "magari fuggito", risulterei io il responsabile. C' e' da aggiungere che il pagamento della prestazione effettuata sulla moto, non e' stata chiusa, dato il risultato ottenuto ma non su mia richiesta ma sulla richiesta del meccanico stesso. Questa dovra' essere conclusa nel momento in cui la moto tornera' nella situazione in cui e' stata consegnata, questo pero' comporta la mancanza della fattura. Posso pero' dimostrare la consegna della moto e il ritiro grazie ad un amico che mi ha accompagnato in auto. Vi chiedo dunque, come posso tutelarmi in merito alla sostituzione delle parti danneggiate, di cui lui di rifiuta di effettuare la sostituzione ma una "sistemazione"? Ed in merito ad un eventuale responsabilita' civile in causa di sinistro, tenutomi magari nascosto?
Maxmilian, da Milano

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