Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 giugno 2007
Domanda 1 giugno 2007
Nel1983 mio padre apri' due libretti al portatore per mettere da parte alcuni risparmi per me e mio fratello. Effettuo' piccoli veramente fino al 1987 dopodiche' i libretti vennero dimenticati in cassetta di sicurezza in banca. La scorsa settimana, dopo avere ritrovato i due libretti ed averne verificato il saldo di Lire 1.000.000 circa sul primo e Lire 1.500.000 sul secondo mi sono recato alla banca per richiedere l'accredito degli interessi dei 20 anni, prelevare i soldi e chiudere i libretti. Fortunamente in questi 20 anni la banca e' sempre rimasta la stessa e nulla e' variato. Questa mattina, dopo 3 giorni di verifiche, la banca mi ha contattato telefonicamente dicendo che i libretti non avevano piu' valore e che tra l'altro a loro risulta che nel 1990 era stato prelevato il denaro e chiusi i libretti. Ovviamente cio' e' del tutto falso, primo perche' non abbiamo mai fatto tale operazione, secondo perche' i libretti sono stati chiusi in cassetta di sicurezza in un'altra banca e nessun altro puo' averla fatta, terzo perche' ho i libretti originali. Se mai per assurdo fosse accaduta questa cosa la banca avrebbe come minimo dovuto registrare l'operazione di prelievo e ritirare i libretti. Invece i libretti in mio possesso sono entrambe con saldo attivo e l'ultima operazione registrata e' di versamento nel 1987. La direzione generale della banca ha risposto che il possesso del libretto non rappresenta titolo di credito. Vorrei sapere quindi come comportarmi per fare valere i miei diritti e recuperare i miei soldi. In attesa di riscontro, porgo distinti saluti.
Lorenzo, da Roma

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