Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 marzo 2001
Risiedo a Roma, chiedo cortesemente un aiuto da parte Vs per non dover sottostare all'ennesimo sopruso perpretato ai miei danni ed a quelli dei consumatori che si trovano in analoga situazione. In breve: in data 11.01.2001 mi sono recata insieme al mio compagno al mobilificio MA.BE. s.r.l. di Via delle Sterlizie -00040 Santa Palomba (Roma), per acquistare dei pezzi per integrare la ns. cucina. Dopo aver visto, solo sul catalogo quanto ci veniva proposto, abbiamo contrattato il prezzo e deciso di ordinare i suddetti mobili. Entrati in un clima di simpatia, ci e’ stato detto che la consegna sarebbe stata effettuata entro il mese o al massimo i primi del mese successivo, cosi’ soddisfatti abbiamo versato un acconto, come richiestoci del 30% (cioe’ £.800.000) essendo il totale di £.2.600.000, e ci e’ stato rilasciato una copia commissione. Vedendo passare tale data, sono iniziate da parte mia le telefonate di sollecito e non sto a dirvi il numero preciso. Riguardando il contratto, purtroppo, mi sono resa conto che non era riportata la data di consegna e che il venditore non aveva nemmeno firmato la mia copia. Ho capito di aver commesso una leggerezza non controllando e facendomi distogliere dalle chiacchiere. Confidando nella serieta’ della ditta ho sperato non accadesse nulla di spiacevole. In data odierna 06/03/01, ricevo la telefonata che mi avvisa che la merce e’ arrivata (tot. 58 gg.), prendo accordi per il giorno di consegna cioe’ lunedi’ 12/03 ed alla fine della telefonata mi si dice che il saldo della differenza da me dovuta (£.1.800.000) deve pero’ essere fatto prima di tale data altrimenti non possono consegnare la merce.
A questo punto mi sono arrabbiata, ho fatto presente che non ci era stato detto al momento dell'ordine e cosi’ sono stata messa in contatto con un responsabile, il quale mi ha ripetuto la stessa cosa aggiungendo che era spiacente ma per fatti accaduti in precedenza non accettano piu’ il pagamento (anche se per contanti) alla consegna e che c'e’ scritto sul contratto.
Premetto che la mia scelta di pagare in contanti non e’ casuale ma bensi’ dovuta al fatto che in un precedente acquisto, mi e’ stata consegnata della merce che non corrispondeva a quella che avevo visto in esposizione ed avendola pagata in precedenza ho dovuto tenermela. Memore di questo, ho adottato la politica di pagare la merce solo al ritiro, pertanto se lo avessi saputo, non avrei mai stipulato un contratto in questi termini. Ho fatto presente al responsabile tutto questo ma non ha voluto sentire ragioni e mi ha risposto "perche’ noi dobbiamo fidarci di lei e lei non puo’ fidarsi di noi, se vuole la consegna deve passare prima ad effettuare il saldo".
Ripeto che e’ vero che sono stata leggera nel non controllare prima la mia copia, ma presa dal clima di simpatia instauratosi mi sono fidata della persona e non l'ho fatto, anche se credo che questa clausola sia vessatoria e nulla perche’ io non l'ho controfirmata. In conclusione Vi prego di aiutarmi a risolvere questo problema, perche’ non voglio assolutamente dover subire questo ennesimo sopruso ai danni di un consumatore in buona fede e fiducioso. Consigliatemi cosa devo fare per non perdere i soldi che ho versato.
A questo punto mi sono arrabbiata, ho fatto presente che non ci era stato detto al momento dell'ordine e cosi’ sono stata messa in contatto con un responsabile, il quale mi ha ripetuto la stessa cosa aggiungendo che era spiacente ma per fatti accaduti in precedenza non accettano piu’ il pagamento (anche se per contanti) alla consegna e che c'e’ scritto sul contratto.
Premetto che la mia scelta di pagare in contanti non e’ casuale ma bensi’ dovuta al fatto che in un precedente acquisto, mi e’ stata consegnata della merce che non corrispondeva a quella che avevo visto in esposizione ed avendola pagata in precedenza ho dovuto tenermela. Memore di questo, ho adottato la politica di pagare la merce solo al ritiro, pertanto se lo avessi saputo, non avrei mai stipulato un contratto in questi termini. Ho fatto presente al responsabile tutto questo ma non ha voluto sentire ragioni e mi ha risposto "perche’ noi dobbiamo fidarci di lei e lei non puo’ fidarsi di noi, se vuole la consegna deve passare prima ad effettuare il saldo".
Ripeto che e’ vero che sono stata leggera nel non controllare prima la mia copia, ma presa dal clima di simpatia instauratosi mi sono fidata della persona e non l'ho fatto, anche se credo che questa clausola sia vessatoria e nulla perche’ io non l'ho controfirmata. In conclusione Vi prego di aiutarmi a risolvere questo problema, perche’ non voglio assolutamente dover subire questo ennesimo sopruso ai danni di un consumatore in buona fede e fiducioso. Consigliatemi cosa devo fare per non perdere i soldi che ho versato.
Risposta ADUC
Di per se', la clausola non e' vessatoria, poiche' e' solo una modalita'. Pertanto, se indicata in contratto, andrebbe rispettata (mentre per la consegna avrebbe dovuto metterli in mora, tramite accomandata A/R, dettando un termine entro cui provvedere ed oltre il quale considerare risolto il contratto).
Potra' pero' farsi rilasciare, al momento del pagamento, una ricevuta firmata nella quale sara' indicata la data di consegna e la possibilita' di considerare risolto il contratto in caso di ritardo o di difformita' rispetto a quanto specificamente indicato in catalogo.
Potra' pero' farsi rilasciare, al momento del pagamento, una ricevuta firmata nella quale sara' indicata la data di consegna e la possibilita' di considerare risolto il contratto in caso di ritardo o di difformita' rispetto a quanto specificamente indicato in catalogo.
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