Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 maggio 2007
Domanda 31 maggio 2007
Salve. Per l'acquisto di un'abitazione mio marito ed io ci siamo rivolti ad un'agenzia immobiliare. Dopo averci sottoposto varie soluzioni, abbiamo rivolto la nostra attenzione su di un progetto ancora su carta per il quale mancava ancora la piena approvazione del Comune per un semplice cavillo burocratico, a detta dell'agenzia. Poiche' ci sembrava interessante abbiamo stipulato un accordo privato con il Responsabile dell'agenzia con il quale veniva fissato il prezzo e venivano elencate le condizioni di pagamento e le migliorie da apportare. Nello stesso momento abbiamo consegnato al titolare dell'agenzia, a titolo di impegno, un assegno di 10.000 € intestato alla Ditta costruttrice. Quest'ultima, al primo incontro, ci ha presentato un progetto diversificato da quello originario con il quale venivano apportate indubbiamente delle migliorie, tra l'altro volute dal Comune, ma ancora in fase di approvazione. In questo primo incontro il costruttore ci aveva rassicurati sul fatto che questo non avrebbe inciso sul prezzo di vendita dal momento che ci eravamo gia' impegnati per un altro prezzo, ma ovviamente queste modifiche al progetto avrebbe comportato per gli acquirenti che fossero sopraggiunti successivamente un prezzo diverso dal nostro e quindi ci pregava di non divulgare ad alcuno la cifra con noi pattuita. Successivamente, ad approvazione del progetto da parte del Comune, ci veniva sottoposto il disegno definitivo. In questo nuovo progetto si confermavano le migliorie preannunciate nel primo incontro: - taverna fuori terra con vetrata.
- aumento della superficie esterna pavimentata.
ma anche degli svantaggi:
- riduzione della metratura interna dell'abitazione.
- riduzione della metratura del garage.
- riduzione della metratura corte a verde.
Considerando solo le migliorie apportate il costruttore ci ha preannunciato un aumento del prezzo di vendita.
Vorremmo sapere se e' un suo diritto chiedere un aumento. Le migliorie apportate non sono state da noi richieste. Per noi il progetto iniziale, che abbiamo accettato, andava piu' che bene. Non dipende certo da noi se il Comune ha imposto diversamente e, comunque, abbiamo avuto anche degli svantaggi dovuti, appunto ad una riduzione complessiva della metratura. Poiche' un aumento di prezzo e' per noi difficile da sopportare, abbiamo chiesto che venisse interrata la taverna come da progetto iniziale ma ci ha risposto che cio' e' impossibile dal momento che il Comune non passerebbe il progetto. Quali sono i nostri diritti in merito? E quelli del costruttore? Vi ringraziamo per l'aiuto che vorrete darci.
Daniela, da Cupramontana

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