Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 marzo 2001
Salve, sono separata da tre anni e percepisco dal mio ex-marito un assegno mensile di lire 300.000 pattuito consensualmente, vorrei sapere se e quali possibilita’ ci saranno al momento del divorzio giudiziale di mantenere questa somma o magari aumentarla dal momento che io faccio lavoro stagionale (alberghi, ristoranti) e che il mio ex, impiegato in banca, convive attualmente con una donna, che non ha reddito, ed hanno una bambina, di quasi un anno, riconosciuta. Preciso anche che io vivo con mia madre e un fratello minorenne in un appartamento di proprieta’ di mia madre, siamo proprietari di una casa al mare e sono cointestataria, con mio fratello, di un agro edificabile.
Risposta ADUC
Al momento del divorzio, le condizioni vengono riviste: pertanto, l'assegno potrebbe anche essere aumentato (eliminato non ci sembra, viste le condizioni che lei cita, senza particolari certezze lavorative e con condizione familiare immutata). Dopo il divorzio, la variazione sara' invece possibile solo a fronte di modifica nelle condizioni delle parti.
Ad ogni modo, e' il giudice che decide, in assenza di accordo tra le parti -vi conviene, comunque, agire consensualmente per evitare strascichi e spese inutili.
Ad ogni modo, e' il giudice che decide, in assenza di accordo tra le parti -vi conviene, comunque, agire consensualmente per evitare strascichi e spese inutili.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti