Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 maggio 2007
Spett.le Aduc. Gradirei un consiglio su quanto e' successo a mio figlio: In data 10/12/2006 trovandosi a passare dal Centro Commerciale di Valmontone ha comprato nel negozio Errebi di Roberto Botticelli ivi esistente un paio di scarpe la cui pecularieta' principale e' una serie di borchiette in rame intorno al tacco. L'acquisto e' stato eseguito con carta di credito regolarmente addebitato sul c/c. Dopo qualche mese dal primo utilizzo mio figlio si e' accorto della perdita di alcune borchiette, per cui ha ritenuto interessare direttamente il calzaturificio per ottenere altre borchiette per la relativa sostituzione. Solo dopo reiterati interventi la Ditta ha risposto con una e-mail del seguente tenore: Gentilissimo cliente prima di tutto ci scusiamo per il danno recatole, ed in merito alla sua richiesta purtroppo non possiamo accontentarla in quanto non sono piu' disponibili gli accessori richiestoci. Possiamo solo venirle incontro offrendole il 10% di sconto sul prossimo acquisto delle ns. calzature. Basta che presenta questa e. mail. certa della sua comprensione e nella speranza di "vederla" presto in uno dei ns. negozi, non altro che cordialmente salutarla. Errebi. Trattandosi di una proposta non adeguata per non definirla indecente cosa e' possibile fare per tentare di ottenere il rimborso delle scarpe che sono state utilizzate solo un paio di mesi? Ringrazio e in attesa porgo cordiali saluti.
Rosanna, da Viale della Lacina
Rosanna, da Viale della Lacina
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