Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 maggio 2007
Domanda 24 maggio 2007
Rispettabile redazione, mi chiamo Lucio, sono un piccolissimo imprenditore calabrese, operante nel settore turistico. Da qualche anno, dopo alcune esperienze fuori dalla mia regione, ho sentito la necessita', nonche' un dovere, di rientrare per costruire qualcosa di utile come la destagionalizzazione del turismo sulle nostre coste, 780 km di coste frequentate solo nelle settimane a cavallo del ferragosto. Nel mese di giugno una banca, con la quale avevo chiuso i rapporti 4 mesi prima mi ha iscritto inspiegabilmente al CAI, cio' mi ha creato la chiusura al credito da parte di altre banche che stavano concedendomi dei fidi. Nonostante la cancellazione disposta dal giudice, quindi il riconoscimento del torto, sono costretto a fare una causa per farmi riconoscere i danni, ma la cosa grave e' che da giugno ad oggi le mie risorse sono completamente terminate e quando mi sara' riconosciuto il danno, la somma stabilita andra' direttamente nelle mani di un giudice fallimentare. Un'altra azienda chiude in Calabria per un altro tipo di mafia. Le connessioni tra banche e mafia sono palesi, direttori che ti concedono un solo assegno con un consiglio da chi cambiarlo post datato. Forse ho ricordato solo quello che gia' sapevano tutta la storia e la documentazione legale possono leggerla, volendo, a questo indirizzo
www.librandi.info/bpc.html
Distinti saluti.
Lucio, da Cosenza

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