Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 maggio 2007
Domanda 24 maggio 2007
Ho letto il comunicato stampa in merito al ricovero in RSA per anziani non autosufficienti nel quale viene asserito che non dobbiamo pagare rette. Ho una madre che dal 1/4/07 e' stata colpita da ICTUS paralizzata gamba e braccio sinistro oltre alla parola difettosa. E' sta ricoverata in due ospedali e attualmente, dato che veniva dimessa dall'ospedale ho dovuto trovare una RSA che l'accogliesse. Il tutto mi costa 70 euro al giorno e ancora non sono riuscito a parlare con l'assistente sociale ho preso solo l'appuntamento per il 21/5/07 da circa 40 gg. Premetto che mia madre e' residente a Firenze e che da circa un anno viveva in un pensionato di suore nel suo paese di Origine (Cortona, AR). Quindi, al momento dell'inizio di malattia, e' stata ricoverata all'ospedale di Arezzo per 10gg e successivamente inviata per la riabilitazione all'ospedale della Fratta in Valdichiana. Dimessa il giorno 8 sono stato costretto a trovarmi una RSA che l'accogliesse aggiungo che a mia madre nei giorni di ospedalita' era stata data l'invalidita' del 100% precedentemente richiesta aggiungo inoltre che mia madre ha 95 anni. Ora mi trovo a pagare una retta di 2.100 euro con una pensione di 900 euro forse un contributo dato dall'accompagnamento. Chi deve contribuire al pagamento sono due figli pensionati uno a Firenze e uno a Roma quest'ultimo malato e' in attesa di essere operato e una nipote con 4 figli il cui reddito e' di circa 20.000 euro lordi l'anno. Chiedo a Voi quale strada intraprendere per limitare i danni a parenti con obbligo di assistenza. Grazie.
Roberto, da Firenze

Risposta ADUC
Il Decreto Legislativo n° 502/92 dichiara che le cure necessarie agli anziani non autosufficienti rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza. Ovverosia devono essere garantite dalla pubblica amministrazione con il ricovero in una RSA. Per quanto riguarda le spese del ricovero il combinato disposto dell'art 54, legge 289/02 con l'art, 25 della legge 328/2000 dispone che: "I costi dei ricoveri di anziani non autosufficienti nelle RSA sono per il 50% a carico del Servizio Sanitario Nazionale, per il 50% a carico del Comune di residenza (con l'eventuale compartecipazione alle spese dell'assistito in base al suo ISEE (indicatore Situazione Economica pratica ciò significa con chiarezza cristallina che compartecipa alle spese solo sua madre in base al suo solo reddito. Tale compartecipazione, peraltro, non significa che devono "depredarla" di tutto ciò che ha, ma deve avvenire, come detto, sulla base del regolamento di attuazione dell'ISEE (Decreto Lgs. 130/2000) che stabilisce, ad esempio, che se l'ISEE è inferiore a 5174,00 Euro all'anno l'assistito è esentato dalla compartecipazione, se invece supera i 40.000,00 Euro compartecipa al 100%. Fra questi due estremi, ovviamente, ci sono altre 7 fasce di reddito per ognuna della quali è prevista la relativa quota di compartecipazione. Per quanto detto, faccia fare (da un sindacato) il calcolo ISEE relativo ai soli redditi di madre e si faccia rilasciare copia del regolamento di attuazione della normativa ISEE dal comune di residenza di sua madre, calcoli quanto veramente deve pagare e pretenda il rispetto delle norme citate. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
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Gianfranco Mannini
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