Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 maggio 2007
Mi scuso se a questa domanda fosse già stato risposto, ma non ho trovato fra le lettere già pubblicate quanto mi serve. Vorrei sapere se i contributi richiesti ai parenti siano illeggittimi solo relativamente al ricovero in RSA o anche per case protette e se per la Regione Emilia Romagna vi siano leggi specifiche in proposito. Mio padre dovrà essere ricoverato a breve in una struttura e non sono certa di aver capito bene quali sono i miei obblighi in qualità di figlia. Ho seguito anchhe tempo fa la trasmissione mi manda RAI 3 ma purtroppo non per intero, mi scuso ancora se queste risposte sono già state fornite. Molte grazie.
Iliana, da Imola
Iliana, da Imola
Risposta ADUC
Ci scusi il ritardo nella risposta, ma abbiamo avuto un problema tecnico e solo ora ci siamo accorti della sua lettera. Se suo padre non è più in grado di compiere autonomamente le azioni della vita quotidiana, non è più autosufficente e il ricovero in una RSA o in una casa protetta (D.lgs 502/92) è dovuto per legge. I costi di detto ricovero, ai sensi dell'art. 55 della legge 289/02, dell'art. 25 della legge 320/00 e del D. lgs 130/00, sono per il 50% a carico del Servizio Sanitario Nazionale e per il 50% del Comune (con l'eventuale compartecipazione dell'assistito in base al calcolo del suo SOLO ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente). La normativa citata, trattandosi di leggi dello Stato, è vincolo obbligatorio per tutte le regioni d'Italia. Quindi come figlia, se le condizioni di suo padre sono quelle descritte, lei non ha nessun obbligo economico verso la struttura che ospiterà suo padre. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
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Gianfranco Mannini
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Gianfranco Mannini
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