Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 maggio 2007
Domanda 24 maggio 2007
Sono il figlio unico di mia mamma la quale necessita di cure costanti e specializzate che io non potevo piu' garantire, ho dovuto cercare urgentemente un posto dove metterla, dopo un giro di telefonate ho trovato un posto in una casa di riposo molto costosa (l'unica che me la accettata). La pensione di mamma compreso di accompagnamento e' di 1150 euro circa la mia pensione e' di 1250 euro la retta della casa di riposo dove e' ricoverata e' di 73 euro al giorno x 30 giorni=2190 euro la differenza di retta che manca dalla pensione di mia mamma e' di 1040 euro mensili, io sono impossibilitato a integrare la differenza, la mamma ha come nuda proprieta' il 50% della casa paterna e il 100% dell'usofrutto, la restante proprieta' e suddivisa con me e i miei nipoti. Ho chiesto aiuto al comune di residenza di mia mamma e mi hanno risposto che non hanno soldi. Potete dirmi cosa posso fare per indurre le istituzioni ad aiutarmi. In attesa di risposta anticipatamente ringrazio.
Giuseppe, da Domodossola

Risposta ADUC
Le informazione che le hanno dato non sono veritiere. Premesso che sua madre deve essere ricoverata in una RSA (Residenza Sanitaria Assistita) e non in una casa di riposo, la legge che regola i ricoveri delle persone ultra sessanta cinquenni non autosufficienti in tali strutture è la n. 289/02, che all'art. 54, dopo aver affermato che la non autosufficienza rientra nei livelli essenziali di assistenza (per cui il ricovero non può essere rifiutato), dispone che il 50% delle spese sono a carico del SSN (Servizio Sanitario Nazionale) e il 50% a carico del Comune di residenza con l'eventuale compartecipazione dell'utente, ai sensi dei regolamenti regionali o comunali. Regolamenti che devono dare attuazione alla normativa sull'ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) ai sensi del Decreto Legislativo 130/2000, che nella fattispecie, ribadendo il concetto dell'art. 54 della legge 289 specifica: per l'eventuale compartecipazione alle spese si prende in considerazione la situazione economica del solo assistito, le ASL ed i Comuni non possono chiedere contributi ai sensi degli artt. 433 - 438 del COdice. Civile. Tutto ciò significa che l'eventuale compartecipazione alle spese del ricovero di sua nonna può essere calcolata, solo, sui suoi redditi, cioè sul suo solo ISEE (non quello del nucleo familiare) in cui rientrano la pensione e il possesso del 50% dell'immobile citato. Tenendo conto che all'assistita deve essere lasciata, comunque, una piccola somma (75 Euro) per le piccole spese. In merito allea indennità di accompagnamento che non rientra nel calcolo dell' ISEE, per legge deve essere girata alla struttura che la ospita. Resto a Sua disposizione per qualsiasi altro chiarimento
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Gianfranco Mannini
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