Domenica 7 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 maggio 2007
Domanda 24 maggio 2007
Spett. Le associazione vi scrivo per avere un vostro consiglio riguardante mia madre attualmente ricoverata presso una struttura R.S.A. casa di cura Santa Maria Ausiliatrice con sede in Montesilvano via Lago di Como n°1; Mia madre e' stata ricoverata a seguito di un ictus presso l'Ospedale Civile di Pescara reparto geriatria nel Luglio 2006, dimessa dopo dieci giorni con conseguente paralisi degli arti, con impossibilita' a nutrirsi da sola quindi tramite l'uso di un apposito sondino e inoltre quasi totalmente incosciente. Venti giorni dopo e' stata ricoverata nuovamente presso l'Ospedale Civile di Pescara reparto Geriatria per un aggravamento della sua situazione, dimessa dopo 8 giorni e' stata trasferita tramite l'ospedale nella struttura R.S.A. di cui in premessa per una degenza fino al 26 Novembre 2006, per la quale mi e' stato riferito che il pagamento sarebbe stato per i primi due mesi totalmente a carico della usl, ma cosi' non e' stato chiedo quindi un vostro consiglio in merito a questa situazione per sapere se abbiamo diritto ad un rimborso, faccio presente inoltre che mia madre e' stata dichiarata invalida civile al 100% dal 1984. Vi informo inoltre che chiedendo spiegazioni al reparto geriatria dell'ospedale di Pescara (che ha effettuato la valutazione) mi e' stato detto che mia madre non ha diritto alla franchigia dei primi due mesi in quanto non uscita con una malattia grave!!!! Sicura di un vostro gentile riscontro vi invio distinti saluti.
Maria, da Montesilvano

Risposta ADUC
Il Dpcm (Decreto Presidente del Consiglio) del 14 febbraio 2001, diventato l'art. 54 della legge n. 289/02 richiama il D.lgs n. 502 del 1992 quale complesso di norme che regolano le prestazioni socio-sanitarie. Più precisamente all'art. 3-septies comma 4 "Integrazione sociosanitaria" è stabilito che: Le prestazioni socio-sanitarie a elevata integrazione sanitaria sono caratterizzate da particolare rilevanza terapeutica e intensità della componente sanitaria e attengono prevalentemente alle aree materno-infantile, anziani, handicap, patologie psichiatriche e dipendenze da droga, alcool e farmaci, patologie per infezioni da HIV e patologie in fase terminale, inabilità o disabilità conseguenti a patologie cronico-degenerative.
5. Le prestazioni sociosanitarie a elevata integrazione sanitaria sono assicurate dalle aziende sanitarie e comprese nei livelli essenziali di assistenza sanitaria, secondo le modalità individuate dalla vigente normativa e dai piani nazionali e regionali, nonché dai progetti-obiettivo nazionali e regionali. Per quanto riguarda i costi il D.lgs 502 alla tabella A stabilisce che sono a carico del SSN (Servizio Sanitario Nazionale) per il 100% l'assistenza in fase intensiva e le prestazioni ad elevata integrazione nella fase estensiva. Da quello da lei esposto sembra di essere nella fattispecie di cui sopra per cui per due mesi il ricovero dovrebbe, come le avevano detto, essere a totale carico del SSN. Chieda al responsabile del reparto di geriatria di mettere per scritto, che la patologia di cui è affetta sua madre non è grave. Di contro faccia certificare dal vostro medico la gravità della malattia e la conseguente necessità di una assistenza ad elevata integrazione sanitaria. Tenga, comunque, presente che se dovesse prevalere la tesi della mancanza di gravità, l'eventuale compartecipazione alle spese del ricovero deve avvenire in base al solo ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente), cioè in base ai soli redditi di sua madre. Resto a sua disposizione per qualsiasi altro chiarimento.
-----------------
Gianfranco Mannini
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →