Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 marzo 2001
Domanda 6 marzo 2001
Salve,
ho prenotato in un ristorante per 18 persone, ma al momento della cena eravamo in 13. Il ristoratore senza aver pattuito niente in fase di prenotazione, ci ha chiesto 20.000 lire per ogni persona mancante, avvertendoci che se non avessimo pagato noi la cifra sarebbe stata detratta dalla paga della cameriera che aveva preso l'ordinazione. Ha inoltre aggiunto che di solito va fatto un fax e un controfax di conferma per prenotazioni del genere, cosa che loro non avevano fatto perche' siamo clienti abituali. Desidererei aggiungere inoltre che il locale era pieno e non era giustificabile una perdita d'incasso.
Io ho pagato perche' mi e' sembrato un grave ricatto il fatto di voler accollare la cifra alla cameriera, ma e' una cosa regolare? Esiste un regolamento da applicare in queste situazioni?

Risposta ADUC
No: non c'e' un regolamento ufficiale in merito. Simili rapporti contrattuali andrebbero gestiti adeguatamente, accordandosi con preventivi scritti.
Non ce la sentiamo di biasimare il ristoratore per aver applicato una penale rispetto alla prenotazione e non e' comunque vero che non vi sia stata una perdita, nel senso che comunque l'accordo era per un numero maggiore di persone. A fronte, pero', di un accordo totalmente verbale, ci pare contestabile la sua pretesa, poiche' l'effettivo numero pattuito non sarebbe stato dimostrabile in giudizio: non, pero', moralmente illegittima -anche se la percentuale richiesta -20.000 lire- non sappiamo se sia una penale equa oppure eccessiva (rispetto al costo medio, non dovrebbe essere piu' di un 20-30%).
Potreste, comunque, rivolgervi ad un giudice di pace.
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