Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 marzo 2001
Salve dopo 2 anni ho ricevuto una bolletta dell' Acea di lit.200000 relativa al vecchio indirizzo. Cosa devo fare?
Considerando che: ho avuto sempre la domiciliazione bancaria; ho mandato il consumo esatto tramite telefono prima della disdetta del suddetto contratto e mi sono sentito rispondere che non ne hanno tenuto conto e mi avevano mandato due anni fa una bolletta a calcolo; mi sono connesso sul loro sito e vedo che il codice utente di quella bolletta non esiste piu' (ovvio e' stato disdetto); E' regolare che si ricordano dopo 2 anni? E se intestavo l'attuale utenza a nome di mia moglie come facevano a mandarmi la bolletta di cui sopra? In attesa di una risposta chiarificatrice vi invio distinti saluti.
P.s. ho ricevuto recentemente una bolletta dove recava la scritta 'i precedenti pagamenti sono regolari grazie' e allora? Capisco che si riferisce all'attuale codice utente ma l'attuale intestatario sono sempre io.
Considerando che: ho avuto sempre la domiciliazione bancaria; ho mandato il consumo esatto tramite telefono prima della disdetta del suddetto contratto e mi sono sentito rispondere che non ne hanno tenuto conto e mi avevano mandato due anni fa una bolletta a calcolo; mi sono connesso sul loro sito e vedo che il codice utente di quella bolletta non esiste piu' (ovvio e' stato disdetto); E' regolare che si ricordano dopo 2 anni? E se intestavo l'attuale utenza a nome di mia moglie come facevano a mandarmi la bolletta di cui sopra? In attesa di una risposta chiarificatrice vi invio distinti saluti.
P.s. ho ricevuto recentemente una bolletta dove recava la scritta 'i precedenti pagamenti sono regolari grazie' e allora? Capisco che si riferisce all'attuale codice utente ma l'attuale intestatario sono sempre io.
Risposta ADUC
Le fatture possono essere richieste sino a 5 anni indietro: dunque, per cio' che concerne i tempi, la richiesta e' legittima: resta pero' da verificare se sia o meno legittima la richiesta in se', sulla base delle letture effettive e dei consumi addebitati. Se la richiesta e' corretta, non e' contestabile (dicitura o meno sulle fatture), se fosse errata contesti tramite raccomandata A/R, indicando un termine entro cui provvedere alla correzione dell'errore, avvisando che in caso contrario si rivolgera' al giudice di pace.
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