Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 maggio 2007
Domanda 18 maggio 2007
Salve mi chiamo Giorgio e vi scrivo per esporvi un problema legato alle aste online (e-bay). Avendo subito in passato un paio di fregature acquistando sulla nota asta, per motivi di sicurezza dei miei dati personali, ho aperto un account con e-bay dando indirizzo falso. Partecipando ad un'asta, mi sono aggiudicato una autoradio dal valore di 100 euro presso un negozio online tedesco. Dopo qualche giorno mi sono rifiutato di concludere l'accordo perche' mi hanno insospettito alcuni feedback che altri clienti avevano rilasciato e non mi sono fidato di pagare l'oggetto aggiudicato all'asta. Premetto che il venditore prima prende i soldi e poi spedisce la merce. Dopo circa un mese, controllando le mail mi accorgo che il negozio online ha incaricato una banca per la riscossione dei crediti di agire nei miei confronti, intimandomi di pagare oltre all'autoradio da 100 euro anche ben 66 euro per non so quali spese di istruttoria minacciando un'azione legale se non pagavo le 166 euro entro il 10 maggio 2007. Io ho risposto che se avessero continuato con questi sistemi avrei denunciato il fatto alla polizia postale ma loro insistono e vogliono i miei soldi. Ovviamente io non ho ricevuto nulla e quindi mi si chiede di pagare un oggetto che non voglio e che non possiedo. Come mi devo comportare?
Grazie per l'aiuto.
Giorgio, da Casazza

Risposta ADUC
Crediamo sia solo una questione regolamentare del sito di aste online. Lo verifichi e, comunque, dubitiamo che vadano oltre le minacce di azione giudiziaria, visto che sono in Germania.
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