Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 maggio 2007
Ho sottoscritto un contratto SKY a settembre 2004, acquistando il ricevitore (10 euro) e pagando l'attivazione (49 euro) ed ho pagato le mensilita' di settembre e ottobre 2004. A novembre 2004 mi sono trasferito ad un altro indirizzo e qui sono cominciati i miei problemi. In questo appartamento non arrivava il segnale e qui la mia prima telefonata a SKY e che mi dice di fare una lettera per la disdetta e spiegare il tutto. Mi sono accertato dell'arrivo della mia raccomandata chiamando SKY, avendo risposta che la stessa era arrivata e che non c'erano problemi. I primi di maggio del 2005 ricevo una telefonata da un operatore SKY il quale mi dice di dover pagare delle fatture insolute dell'importo di euro 152 periodo novembre 2004 marzo 2005 perche' la mia richiesta di disdetta non era stata accettata, anche perche' non vi era nessuna conferma da parte di un tecnico autorizzato SKY. Al che ho chiamato un tecnico SKY a pagamento il quale ha constatato che sul mio unico balcone non vi era segnale ma non poteva farmi la lettera in quanto il segnale arrivava sul tetto dell'edificio ma io non potevo far montare la parabola perche' il tetto dell'edificio corrisponde al terrazzo di proprieta' di un inquilino in quale era obbligato a far montare un'antenna per inquilino ma non ulteriori antenne. In data 05/05/2007 ho ricevuto una lettera con posta prioritaria dallo studio legale GRAVERINI che mi invita a provvedere al pagamento delle fatture insolute + spese legali di euro 80 con l'avvertimento di ulteriore aggravio di spese. Mi scuso per il protrarsi della lettera ma volevo chiarire tutti i punti, secondo Voi come mi devo comportare?
Lorenzo, da Ortona
Lorenzo, da Ortona
Risposta ADUC
Al di la' del fatto che il servizio potesse o meno essere trasferito nel suo nuovo appartamento, lei -a quanto capiamo- ha dato disdetta e cio' potrebbe aver causato (e' molto probabile da quel che ci dice) l'addebito di penali legate al mancato rispetto della durata minima contrattuale (lo verifichi leggendo il contratto). L'unica via di uscita sarebbe dimostrare di aver chiesto il trasloco conformemente a quanto prevede il contratto, e che esso non gli e' stato reso possibile costringendola a rescindere. Per far cio', oltre a dimostrare la sua richiesta e il mancato rispetto, deve verificare che il trasloco fosse un DIRITTO contrattuale. Noi non conosciamo il contratto sufficientemente, deve verificare il tutto lei stesso.
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