Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 maggio 2007
Salve, la domanda che devo sottoporvi e' questa: Ho stipulato un contratto di affitto in data 01/01/2007 per un monolocale ad uso abitativo versando una cauzione di 500,00 (cinquecento/00) euro, su tale contratto e' stato indicata la possibilita' dell'inquilino di recedere anticipatamente dal contratto con un preavviso di 2 (due) mesi. Il 05/04/2007 ho dato disdetta dell'affitto tramite una "raccomandata a mano" sulla quale (previo accordo tra me il padrone di casa) e' stato indicato che "i locali verranno lasciati liberi di persone e cose come di comune accordo entro il 31/05/2007", data che il padrone di casa ha scritto personalmente a penna. Tale disdetta e' stata firmata da entrambe le parti. Ieri (14/05/2007) dopo aver pagato regolarmente l'affitto del mese di maggio 2007, il padrone di casa mi informa che se lascio l'appartamento il 31/05/07 come d'accordo, non mi puo' rendere l'intera cauzione di 500 euro ma bensi' solamente 200 euro perche' secondo lui sono maggiori i costi che ha sostenuto ad affittarmi l'appartamento per cosi' poco tempo (vedi 50% della registrazione del contratto a carico suo, quota che lui doveva all'agenzia). Inoltre mi dice che i 2 mesi di disdetta devono essere interi, ossia devono obbligatoriamente partire il 1° e finire il 30/31. Cosa posso fare?? E cosa devo dire? Vi ringrazio fin d'ora per l'aiuto e porgo i piu' cordiali saluti.
Ivano, da Sant'Ambrogio di Valpolicella
Ivano, da Sant'Ambrogio di Valpolicella
Risposta ADUC
Le penali per contratto troppo breve, a meno che non previste nel contratto, non solo legittime. Per quanto riguarda i due mesi, questi partono dal momento in cui la raccomandata e' consegnata (la prossima volta lo faccia tramite le poste, cosi' ha una ricevuta). I mesi interi non esistono! Eventualmente si faccia valere con una lettera di messa in mora: clicca qui
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