Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 marzo 2001
Mi rivolgo a voi perché ho stima nella vostra associazione e nel vostro lavoro e per chiedervi un parere ed eventuale assistenza legale per quanto mi è capitato. Premetto subito che mi spinge a contattarvi il desiderio che maltrattamenti non devono rimanere impuniti e che pertanto eventuali risarcimenti li donerei alla vostra associazione.
Il fatto che di seguito vi racconto riguarda la sottoscritta (..) nata a Livorno il 6/11/1964 con lo stesso domicilio. La controparte è rappresentata dalla Alitalia e dall'Ente Aeroporto Malpensa di Milano.
Avevo regolarmente acquistato un biglietto aereo Pisa-Milano Malpensa-Copenhagen andata e ritoro con partenza il 21/2/2001 e ritorno il 25/2/2001. Il viaggio di andata è proceduto in maniera regolare. il viaggio di ritorno prevedeva partenza da Copenhagen con volo AZ 0131 alle ore 17.10 e coincidenza a Milano Malpensa con partenza per Pisa con volo AZ 1659 alle ore 20.35. Per problemi non meglio precisati a Milano Malpensa l'aereo Alitalia da Copenhagen è partito alle ore 18.10 ed è giunto a Milano Malpensa alle ore 20.30. Appena siamo entrati all'aeroporto siamo stati fermati da un annuncio che ci comunicava che l'aereo per pisa era gia partito e che quindi l'Alitalia avrebbe provveduto a fornire un autobus per raggiungere Pisa. Nelle stesse nostre condizioni si trovavano altre 10 persone provenienti oltre che da Copenhagen, anche da Parigi e dal Cairo. Dopo ore di attesa abbiamo scoperto che invece i bagagli erano stati imbarcati sul volo Milano-Pisa e che quindi si trovavano nell’aeroporto di Pisa. Abbiamo fatto presente al personale dell'aeroporto che dall'aeroporto di Pisa avevamo la coincidenza in treno per raggiungere Livorno e che il servizio in treno termina alle 22.00 e che quindi desideravamo essere accompagnati a Livorno. Ci è stato risposto che il servizio in autobus andava da aeroporto ad aeroporto e che quindi non si poteva tener conto della nostra richiesta.
Siamo partiti in autobus da Milano Malpensa alle ore 23.00 e siamo arrivati a Pisa aeroporto alle ore 2.30. In aeroporto ci sono stati consegnati i bagagli. A quell'ora non è previsto alcun collegamento con Livorno e sono giunto a casa alle ore 3.30 grazie alla impagabile gentilezza di compagno di sventura che aveva lasciato la macchina in aeroporto.
Ritengo che siamo stati danneggiati in quanto:
- abbiamo viaggiato in autobus piuttosto che nell'assai più comodo (ed anche più costoso) aereo
- abbiamo raggiuto casa alle ore 3.30 invece che le previste 22.30.
- siamo stati costretti a rinunciare alla cena.
- siamo dovuti ricorrere alla gentilezza di un compagno di viaggio per raggiungere casa perché altrimenti non so come avremmo potuto lasciare l'aeroporto di Pisa
- ho risentito della stanchezza dell'imprevedibilmente faticosissimo viaggio poche ore dopo quando sono andato a lavorare in Ospedale a Livorno dove lavoro come dirigente medico di neurochirurgia.
Il fatto che di seguito vi racconto riguarda la sottoscritta (..) nata a Livorno il 6/11/1964 con lo stesso domicilio. La controparte è rappresentata dalla Alitalia e dall'Ente Aeroporto Malpensa di Milano.
Avevo regolarmente acquistato un biglietto aereo Pisa-Milano Malpensa-Copenhagen andata e ritoro con partenza il 21/2/2001 e ritorno il 25/2/2001. Il viaggio di andata è proceduto in maniera regolare. il viaggio di ritorno prevedeva partenza da Copenhagen con volo AZ 0131 alle ore 17.10 e coincidenza a Milano Malpensa con partenza per Pisa con volo AZ 1659 alle ore 20.35. Per problemi non meglio precisati a Milano Malpensa l'aereo Alitalia da Copenhagen è partito alle ore 18.10 ed è giunto a Milano Malpensa alle ore 20.30. Appena siamo entrati all'aeroporto siamo stati fermati da un annuncio che ci comunicava che l'aereo per pisa era gia partito e che quindi l'Alitalia avrebbe provveduto a fornire un autobus per raggiungere Pisa. Nelle stesse nostre condizioni si trovavano altre 10 persone provenienti oltre che da Copenhagen, anche da Parigi e dal Cairo. Dopo ore di attesa abbiamo scoperto che invece i bagagli erano stati imbarcati sul volo Milano-Pisa e che quindi si trovavano nell’aeroporto di Pisa. Abbiamo fatto presente al personale dell'aeroporto che dall'aeroporto di Pisa avevamo la coincidenza in treno per raggiungere Livorno e che il servizio in treno termina alle 22.00 e che quindi desideravamo essere accompagnati a Livorno. Ci è stato risposto che il servizio in autobus andava da aeroporto ad aeroporto e che quindi non si poteva tener conto della nostra richiesta.
Siamo partiti in autobus da Milano Malpensa alle ore 23.00 e siamo arrivati a Pisa aeroporto alle ore 2.30. In aeroporto ci sono stati consegnati i bagagli. A quell'ora non è previsto alcun collegamento con Livorno e sono giunto a casa alle ore 3.30 grazie alla impagabile gentilezza di compagno di sventura che aveva lasciato la macchina in aeroporto.
Ritengo che siamo stati danneggiati in quanto:
- abbiamo viaggiato in autobus piuttosto che nell'assai più comodo (ed anche più costoso) aereo
- abbiamo raggiuto casa alle ore 3.30 invece che le previste 22.30.
- siamo stati costretti a rinunciare alla cena.
- siamo dovuti ricorrere alla gentilezza di un compagno di viaggio per raggiungere casa perché altrimenti non so come avremmo potuto lasciare l'aeroporto di Pisa
- ho risentito della stanchezza dell'imprevedibilmente faticosissimo viaggio poche ore dopo quando sono andato a lavorare in Ospedale a Livorno dove lavoro come dirigente medico di neurochirurgia.
Risposta ADUC
E' indispensabile accertare i fatti: si puo' presupporre che la responsabilita' sia dell'Alitalia e non di forza maggiore, ma occorre esserne certi. Di conseguenza, potra' inviare una raccomandata A/R all'Alitalia, contestando il danno subito e chiedendo di effettuare -entro un termine specifico di giorni- il rimborso, avvisando che in caso contrario fara' causa per danni.
Intesti p.c. la contestazione anche a noi (via lettera semplice).
Dovrebbe bastare questa lettera scritta da lei: in caso contrario, occorrera' rivolgersi al giudice di pace.
Intesti p.c. la contestazione anche a noi (via lettera semplice).
Dovrebbe bastare questa lettera scritta da lei: in caso contrario, occorrera' rivolgersi al giudice di pace.
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