Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 maggio 2007
Spett.le Aduc, sono in procinto di acquistare un piccolo appartamento alle porte di Roma, per un valore stimato dal proprietario e dalle Tecnocasa di 30.000 euro. Premetto che sul sito dell'Ag. Immobiliare questo monolocale viene descritto come ristrutturato (e' situato al centro storico di Bellegra e ha travi in legno), ma sembra che non si voglia menzionare tale status sul preliminare di vendita, bensi' che il sottoscritto l'acquistera' "nelle condizioni in cui lo ha visto al momento della visita". Ma la cosa che mi preme sapere e' se sia legittimo, da parte della Tecnocasa, richiedere come compenso, per immobili di prezzo inferiori a 50.000 euro, la quota fissa di 2.500 euro IVA esclusa. Nel mio caso sarebbe il 10% (se non di piu') di quanto saro' disposto ad offrire. Avrei piacere se riusciste a prendervi cura di quanto esposto. Nel frattempo, vi ringrazio anticipatamente e vi auguro buon lavoro.
Luca, da Roma
Luca, da Roma
Risposta ADUC
In effetti la parola ristrutturato, in un contratto, vuol dire poco e niente, anche se abitualmente e' una parola che viene utilizzata per presentare una certa funzionalita', per cui, verificato che questa ristrutturazione ci sia, ci sembra logica la formula proposta sul momento in cui ha visitato l'appartamento. Per il compenso, non c'e' una regola di legge, ma accordi fra le parti.
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