Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 maggio 2007
Domanda 16 maggio 2007
Buongiorno cara Aduc, il 27 aprile 2007 ho spedito un pacco celere internazionale in Ukraina indicandone il contenuto preciso e che esso e' un regalo. Il 7 maggio 2007 il destinatario, che e' mio fratello, ha ricevuto una telefonata dalla dogana Ukraina (cosi si sono presentati), con la richiesta di pagare una tassa doganale (!), altrimenti avrebbero rinviato il pacco al mittente. Ho provato a chiarire la questione facendo il numero verde delle poste italiane, che mi hanno risposto di non avere nessuna responsabilita' per le azioni dell'altro paese e qui sono d'accordo con questo fatto - le poste italiane non possono combattere la criminalita' Ukraina (e sono sicura che sono stati dei criminali a chiamare mio fratello, perche non esiste una tassa doganale su un regalo con un valore massimo di 100,00 euro), ma dico io, una certa responsabilita' verso il proprio cliente dovrebbe pur esserci, no? Prima di spedire il pacco avevo chiesto che cosa si poteva mandare e alle poste mi hanno dato un elenco di nominativi non accettabili in quel paese, quindi non c'e' niente di proibito dentro il pacco, non mi hanno avvertito della tassa doganale (se esiste veramente) da pagare al destinatario, la spedizione doveva essere effettuata al massimo in 8 giorni lavorativi, in caso dell'assenza del destinatario, o del suo rifiuto il pacco doveva essere rinviato al mittente alle spese del medesimo - le mie domande sono: ho il diritto di chiedere il risarcimento per il ritardo della consegna? Come faccio a riavere il pacco in caso che la richiesta della "dogana" fosse piu' alta del valore del pacco? Dovro' pagare anche se me lo restituiscono? Vi ringrazio infinitamente per l'attenzione e l'aiuto che date alla gente.
Giulia, da Prato

Risposta ADUC
La tassa doganale esiste anche per i pacchi che arrivano in Italia, e spesso essa supera il valore del contenuto. Quindi non e' sorprendente che vi sia questa tassa in altri Paesi. Se e' cosi', le Poste italiane non hanno alcuna responsabilita'. Se invece vi fossero altri motivi, li si dovranno valutare singolarmente per determinare se ha o meno diritto al rimborso. Intanto legga le condizioni di contratto per la spedizione, ed eventualmente si faccia valere con una lettera di messa in mora: clicca qui
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