Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 maggio 2007
Domanda 14 maggio 2007
L'8 aprile 1993 su un autobus del comune di Taranto il controllore mi trova senza biglietto. Multa di lire 19.400. La pago. Con una semplice lettera, spedita via posta ordinaria (non raccomandata) e datata 4 maggio 2007 l'Esattoria Riscossioni Roma (C.N.R. Consorzio), invia all'indirizzo di residenza, dove pero' non abito (sono militare di professione soggetto a vari trasferimenti), un Preavviso di esecuzione forzata, su Istanza dell'Azienda trasporti comune TA, informandomi che e' consentito sospendere la procedura pagando € 182,60. Chiamo al numero di telefono riportato sul foglio e mi dicono che si tratta di quella multa sull'autobus del 1993, a cui fece seguito una raccomandata (presumo di intimazione di pagamento) nell'ottobre 1997, notificata al mio indirizzo e ricevuta da mia madre. Domande: si e' prescritta questa multa, essendo la prescrizione quinquennale? La notifica che risulta fatta nell'anno 1997, ha interrotto eventualmente la prescrizione dei primi 5 anni. Da quella data decorrono ulteriori 5 anni o subentra la prescrizione ordinaria decennale? Che valore ha quel foglio inviatomi in data 4 maggio 2007? Potrebbe interrompere la prescrizione, se decennale? Che tipo di ente e' questo Consorzio di Roma che mi invia un semplice foglio minacciando di pignorare denaro, oggetti preziosi, mobili arredi, autoveicoli, "se necessario con l'intervento della forza pubblica e forzando la porta in caso di mia assenza"?. Sulla base di quali norme e regolamenti agiscono? Grazie.

Risposta ADUC
La lettera ordinaria che ha ricevuto non ha alcun valore, e la multa e' quasi prescritta anche con prescrizione decennale. Il procedimento che le e' stato "ventilato" e' l'esecuzione forzata disciplinata dal codice di procedura civile.
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