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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 maggio 2007
Domanda 10 maggio 2007
La Finanziaria 2007 ha introdotto in materia di rottamazione auto un contributo di max 80 Euro in caso di rottamazione senza sostituzione. La normativa stabilisce che il contributo non spetta in caso di riacquisto di un qualsiasi veicolo nell'arco dei 3 anni successivi. Ora io vorrei rottamare una vecchia auto di oltre 30 anni (Euro 0) senza procedere a nessuna sostituzione della medesima. Sono pero' intestatario di una seconda auto (di 14 anni) Euro 1, che quasi necessariamente saro' costretto a sostituire entro i prossimi 3 anni (sicuramente la normativa imporra' dei vincoli alle Euro 1 nei prossimi anni, per cui, anche volendo tenerla, potrei essere di fatto costretto dalla legge a sostituirla, anche nella migliore delle ipotesi che durasse altri 3 anni). Ma la normativa attuale, se voglio rottamare la prima auto, piu' vecchia, usufruendo del contributo di 80 Euro, mi impone di non riacquistare nulla per 3 anni; quindi non capisco cosa succedera' se entro questi 3 anni volessi o dovessi essere costretto a cambiare l'auto meno vecchia. Da notare che la prima auto (piu' vecchia) verrebbe rottamata senza sostituzione, ne ora ne mai. Ma, se voglio usufruire dell'incentivo di 80 Euro, poi la legge mi impedisce di sostituire l'altra; legge che, d'altra parte, nel tempo potrebbe obbligarmi di fatto a compiere questo passo. Mi sembra pertanto che ci sia una contraddizione di fondo nella Finanziaria: se l'obiettivo e' di eliminare i veicoli piu' inquinanti, perche' per rottamare l'auto piu' vecchia di 30 anni poi mi impedisce di sostituire quella di 14 anni (di fatto gia' vecchia pure questa)? La contraddizione della norma, data dal vincolo dei 3 anni, diventa evidente considerando che se procedessi al contrario non avrei nessun problema, anzi potrei usufruire per assurdo sia del contributo di 80 Euro per rottamazione senza sostituizione su una delle 2 auto che dell'eventuale contributo per rottamazione con sostituzione sull'altra. Basterebbe far rottamare con sostituzione prima l'auto meno vecchia (quella di 14 anni, su cui vorrei avere continuita' di sostituzione nel tempo), avendo magari pure diritto all'incentivo per il riacquisto, e POI fare rottamare quella piu' vecchia, usufruendo dell'incentivo di 80 Euro. In questo caso non ci sarebbe nessun problema nei 3 anni successivi, in quanto l'acquisto di un auto nuova verrebbe fatto prima della rottamazione senza sostituzione di quella piu' vecchia. Ma l'obiettivo della legge non era quello di incentivare la rottamazione prima delle auto piu' vecchie? La domanda a questo punto e': chi puo' dare un'interpretazione della legge o provvedere ad una sua modifica in casi come questo, cioe' quando si hanno due o piu' veicoli, uno da rottare per prima ed altri eventualmente da sostituire dopo, casi non contemplati e in cui vi e' un'evidente contraddizione? Infine una seconda domanda. I demolitori per usufruire dell'incentivo di 80 Euro vanno firmare al momento della rottamazione una dichiarazione in cui chi rottama si impegna a non acquistare nessun veicolo, ne' nuovo ne' usato di qualsiasi tipo (anche motoveicolo) nei 3 anni successivi. Chi da' la facolta' o l'obbligo ai demolitori di fare firmare tale dichiarazione, considerando che sono predisposte da loro stessi su carta bianca o su carta a loro intestata? E' corretto tutto cio'. Grazie.
Marco, da Desio

Risposta ADUC
Di cambiare la legge, per il momento, crediamo non se ne parli. Per l'interpretazione, invece, dovrebbe chiedere all'agenzia delle Entrate. Per la dichiarazione dei demolitori, e' previsto dalla legge.
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