Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 maggio 2007
Spett.le Aduc. Ho un problema da risolvere con una controversia INPS per mio padre. Mio padre nato il 02/01/1929, dopo una vita di lavoro in cui ha regolarmente provveduto al pagamento dei contributi dei suoi dipendenti portandoli alla pensione diversi, agli inizi degli anni 90 ha chiuso la sua attività, per aprire una ditta individuale come agente di commercio. C'è stato un obbligo quindi di iscriversi all'Enasarco e di versare i relativi contributi regolamenti versati a tutt'oggi. Nel contempo anche l'obbligo di versare di contributi INPS. Questi contributi sono stati versati regolarmente fino al 1999 (c.a. £ 50.000.000). Con il trasferimento di mio padre in altra provincia, pur avendo depositato all'INPS il trasferimento. I contributi INPS non sono stati più richiesti, e non si è mai più avuta comunicazioni da parte INPS. Ora richiedono con una serie di cartelle la cifra di circa ¤ 40.000. E' possibile che un uomo di questa età, che non ha altro reddito se non la sua attività di agente, reddito complessivo c.a. ¤ 10.000, sia obbligato alla sua età a pagare due contributi pensionistici per un ammontare annuo di c.a. ¤ 4.000 che poi mai e poi mai recuperà o un eventuale famigliare visto che mio padre è vedovo? Come ci può difendere??? E' legittima questa pretesa? In attesa di una Vs. gentile risposta, colgo l'occasione per porre i miei migliori saluti.
Silvia, da Gravedona
Silvia, da Gravedona
Risposta ADUC
Premesso che non trattiamo la materia contributiva, la questione e' comunque articolata ed e' bene che faccia visionare il tutto ad un professionista o ad una associazione locale, prima di prendere qualunque iniziativa.
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